L'operazione è stata condotta dai carabinieri

Sono ben sei, su un totale di nove, i lavoratori completamente in nero scoperti in due cantieri di Marsciano dai carabinieri di Todi, dal nucelo Ispettorato del lavoro e dalla Direzione provinciale. A finire nel mirino dei militari due ditte, una di Aversa (Caserta) e una di Magione, impegnate nella costruzione di alcune case nella zona di Marsciano. «Numerose e gravi» vengono definite dai carabinieri le irregolarità scoperte: dalle norme sulla sicurezza a quelle per la tutela dei lavoratori, da quelle sulla sorveglianza sanitaria fino alla mancata redazione del Piano operativo di sicurezza. I responsabili delle due ditte edili sono stati denunciati alla procura di Perugia e a loro carico sono state spiccate sanzioni per 24 mila euro, da sommare alle cifre da recuperare per quanto riguarda i contributi Inps e Inail. In più i carabinieri hanno disposto la sospensione dei lavori in quanto la soglia del 20% di lavoratori in nero impiegati sul totale dei dipendenti è stata superata. I controlli effettuati dai militari si inseriscono nell’ambito dell’operazione «Mattone sicuro» avviata dal ministero del Lavoro.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.