La droga trovata dalla polizia di Spoleto (Foto Fabrizi-U24)

di Chiara Fabrizi

Lo tenevano d’occhio da tempo gli agenti del commissariato spoletino. Ad insospettirli le regolari sortite in supermercati troppo lontani dal proprio domicilio. E le assidue frequentazioni con gruppi di 20enni, non troppo raccomandabili. Amicizie insolite, ambigue per un muratore sposato con due figli. Giovedì pomeriggio è scattata la perquisizione dell’abitazione, tutto sembrava regolare ma il marocchino 46enne «proteggeva» un po’ troppo quelle due buste della spesa: all’interno sette etti di hashish nascosti in due pacchetti di zucchero. Da tempo residente in città, incensurato e con regolare permesso di soggiorno, il 46enne è stato tratto in arresto con l’accusa di spaccio. Nella serata di giovedì l’uomo è stato trasferito a Maiano nell’attesa che già lunedì mattina venga processato per direttissima da tribunale di Spoleto.

Il fermo Dava troppo nell’occhio il 46enne incensurato che con cadenza regolare usciva dalla propria abitazione nel cuore del centro storico, saliva su un autobus e si dirigeva nei supermercati più periferici della città. E diverse ombre le hanno gettate anche quelle continue pacche sulle spalle a giovani, spoletini e non, con cui troppo spesso si trovava per una chiacchierata, un aperitivo. Una, due, tre volte e alla fine gli uomini del vice questore aggiunto Francesca Peppicelli lo hanno fermato e condotto nella propria abitazione per una perquisizione.

Dallo scontrino non risultava lo zucchero Nel domicilio del muratore marocchino tutto sembra in ordine. Cassetti, armadi, mobili, dispense, nulla di insolito. L’uomo, però, mostra evidenti segni di agitazione e soprattutto non abbandona mai, e anzi cerca di proteggere, quelle due buste della spesa. Le stesse che per qualche settimana hanno attirato le attenzioni degli investigatori. Gli agenti fiutano la stranezza e iniziano a frugare, ma pure qui all’apparenza tutto è regolare. A tradire il 46enne, però, è stato il confronto tra lo scontrino degli acquisti appena fatti e il contenuto delle due sporte. Sotto il laser della cassa del supermercato, notano gli agenti, non sono passati due chili di zucchero che invece sono lì, in bella vista. Due pacchetti di carta, i classici, all’interno dei quali però non c’era dolcificante ma bensì sette etti di hashish per un valore approssimativo, stimato dagli agenti, di 8 mila euro.

Le indagini Sembrerebbe essere una pratica sempre più diffusa, secondo gli inquirenti, quella di  utilizzare soggetti incensurati e magari di età adulta per smistare nei territori delle province umbre ingenti quantitativi di droga. La provenienza dell’hashish sarebbe quella del perugino motivo per cui le indagini degli uomini del vice questore aggiunto Peppicelli non si fermeranno qui e anzi cercheranno di ricomporre il puzzle dei particolari movimenti del magrebino.

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2 replies on “Marocchino 46enne tradito dalla spesa al market: nelle buste dello zucchero 7 etti di droga”

  1. Nel perugino ce ne stanno ancora tanti a spasso e sono anche vecchie conoscenze che canticchiano e urlano tra loro, per strada, tra i vicoli del centro, apparentemente incuranti dei controlli maggiori da parte delle forze dell’ordine …

  2. Sempre più adulti e incensurati usati dalla criminalità come corrieri,chissa perche’ vero?.E tutta gente che deve mantenere panfili e ville al mare,dategli un lavoro e quello non lo vedrete piu per le strade ,e magari fara il corriere per la Bartolini,perche non vanno alla fonte il marocchino e l’ultimo morto di fame ,e loro non hanno visto dove si riforniva visto che lo seguivano da tempo??

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