E’ in corso su tutto il territorio nazionale una vasta operazione di polizia e carabinieri con perquisizioni e controlli negli ambienti degli anarco-insurrezionalisti e dell’estremismo più radicale. L’operazione, coordinata tra polizia e carabinieri, iniziata all’alba e ancora in corso, fa seguito ai gravi incidenti avvenuti a Roma nel corso della manifestazione degli indignati sabato scorso.
Sono centinaia gli uomini delle forze di polizia impegnati nell’operazione partita all’alba e che sta interessando tutte le regioni dal Trentino alla Lombardia, dal Lazio alla Sicilia. A Milano sono state effettuate all’alba di stamane sei operazioni, tre condotte dalla digos e tre dai carabinieri. Una persona è stata portata in caserma dai carabinieri ma solo al fine di sottoscrivere il verbale di sequestro ed è poi tornata a casa. Nelle abitazioni perquisite gli agenti cercano soprattutto indumenti per riconoscere i responsabili dai fimati.
In Umbria al momento viene mantenuto il riserbo su possibili operazioni ma le operazioni di identificazione dei black bloc dai filmati porta a non escludere interventi già nella giornata di lunedì. Umbria24.it ha raccolto, a tal proposito, testimonianze sulla presenza di umbri tra i «caschi neri».
I controlli avvengono in base all’articolo 41 del Testo unico leggi di Pubblica sicurezza secondo il quale “gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria, che abbiano notizia, anche per indizio, della esistenza, in qualsiasi luogo pubblico o privato, o in private abitazioni, di armi, munizioni o materiali esplodenti, non denunciate o non consegnate, o comunque abusivamente detenute, procedono immediatamente a perquisione e sequestro”.


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