Non solo il sindaco: ferito anche un lavoratore

di Ivano Porfiri

I tafferugli a Terni durante il corteo Tk-Ast che hanno coinvolto anche il sindaco Leopoldo Di Girolamo scatenano subito reazioni indignate. In primis la presidente della Regione, Catiuscia Marini, e poi a decine nel corso del pomeriggio, da destra a sinistra, con cui si esprime solidarietà a sindaco e lavoratori e si chiede chiarezza al governo su quanto successo.

VIDEO – TAFFERUGLI E TENSIONE

Marini: «Violenza gravissima» Per la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini «appare gravissima l’azione messa in atto dalle forze di polizia che anziché farsi interpreti e comprendere il legittimo diritto a manifestare hanno reagito in maniera violenta, ferendo addirittura lo stesso sindaco della città di Terni Leopoldo di Girolamo cui va in questo momento tutta la mia affettuosa solidarietà, così come agli altri cittadini coinvolti». «Come Presidente della Regione – prosegue Marini – chiederò formalmente al ministro degli Interni, Angelino Alfano, di approfondire quanto avvenuto facendosi egli sì interprete della difficile situazione economica e sociale che vive il paese e anche la nostra regione. I lavoratori e le famiglie giustamente preoccupati del futuro delle proprie aziende e del proprio posto di lavoro non possono essere assolutamente trattati come un problema di ordine pubblico».  Marini ricorda che «le istituzioni territoriali umbre, Regione, Provincia, Comuni da sempre, con senso di responsabilità, hanno svolto una funzione propositiva di dialogo. Sorprende pertanto – prosegue la presidente – che lo schieramento del reparto mobile della polizia di Stato di fronte alla stazione di Terni anziché essere un contributo all’ordinato svolgimento della manifestazione dei lavoratori è divenuto elemento di tensioneà. Ribadisco con forza – aggiunge Marini – tutto il mio disappunto e nelle prossime ore assumerò un’iniziativa formale su quanto accaduto a Terni anche al fine di evitare che si possa rischiare di aumentare la tensione sociale».

VIDEO/2. UN OPERAIO FERITO ALLA TESTA

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AUDIO-VIDEO, ROSSI: «URGENTE INTERROGAZIONE PARLAMENTARE»

Epifani: «Abbraccio sindaco e lavoratori» Guglielmo Epifani, segretario Pd, ha duramente criticato quanto accaduto a Terni. «Non ricordo un episodio simile a Terni», ha scritto su Twitter. «Ai lavoratori e al sindaco un abbraccio e un sostegno alle ragioni dell’occupazione e del lavoro».

VIDEO/3. IL CORTEO 

Brega: «Condanna» «Costernazione e condanna per ciò che accaduto stamani a Terni nel corso della manifestazione per la vertenza Ast. Quanto avvenuto è totalmente estraneo alla storia e alle tradizioni di una città che sui temi del lavoro ha espresso sempre il proprio impegno con grande civiltà e tolleranza, anche in momenti delicati e difficili come quelli che sta vivendo». Così il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Eros Brega che «anche a nome dell’intero Consiglio regionale esprime piena solidarietà al sindaco di Terni e agli altri manifestanti colpiti durante gli scontri».

Boccali: «Gravità inaudita» Solidarietà giunge anche dal presidente dell’Anci e sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali. «E’ un fatto di una gravità inaudita che il sindaco di Terni sia rimasto ferito in una carica della polizia mentre portava il sostegno della città alla lotta dei lavoratori dell’Ast. A Leopoldo Di Girolamo, alla città, ai lavoratori, va la solidarietà e la vicinanza personale e istituzionale dei sindaci dell’Umbria.  Alle preoccupazioni dei lavoratori di una grande fabbrica che vedono in pericolo il loro posto di lavoro, a causa di manovre ciniche di una multinazionale, non si risponde con misure di repressione così dure. E’ del tutto evidente che in una situazione sociale come quella che il Paese sta vivendo, figlia di una crisi economica senza precedenti dal dopoguerra ad oggi, di tutto c’è bisogno tranne che di iniziative pericolose, inaccettabili, sconsiderate, come caricare lavoratori che manifestano, e tra loro anche il sindaco della città.  Ed è anche evidente che sono urgenti, da parte del governo, risposte celeri ed esaustive sulle responsabilità di un fatto così grave».

Rometti, Vinti e Paparelli: «Solidarietà» «Vicinanza e solidarietà» dagli assessori regionali Rometti e Vinti. «Questo grave episodio – ha dichiarato Rometti – va assolutamente stigmatizzato e chiarito nelle sedi opportune». Vinti parla di «intollerabile aggressione da parte della polizia. Il grave episodio di repressione della manifestazione pacifica degli operai e della città di Terni – aggiunge Vinti – conferma il metodo inaccettabile con cui viene gestito l’ordine pubblico, in Italia e in Europa, sintomo di un atteggiamento che tratta la rivendicazione dei diritti alla stregua di un fatto delinquenziale». Di ritorno da New York, anche l’assessore regionale Fabio Paparelli ha appreso con sgomento i fatti di Terni: «Tali atti – dice – sono inaccettabili e feriscono un intera comunità nel profondo, perchè del tutto estranei alla cultura democratica che ha da sempre contraddistinto l’Umbria e la città di Terni. A loro in primis, ma anche a tutti i lavoratori dell’Ast, va la mia personale solidarietà e vicinanza».

Della Vecchia e Morbidoni: inaudito «I fatti avvenuti a Terni sono di una gravità inaudita – dicono il segretario regionale del Prc Della Vecchia e quello della Provincia di Terni Morbidoni, che esprimono solidarietà a sindaci e lavoratori -: le forze dell’ordine hanno caricato e picchiato nella folla i lavoratori delle acciaierie che stavano manifestando, colpendo e ferendo anche il primo cittadino. In altri termini non è stata garantita la sacrosanta e pacifica manifestazione dei lavoratori e della città in lotta. Pertanto chiediamo chiarezza sui fatti e le dimissioni immediate del questore che ha dato prova di incapacità nella gestione dell’ordine pubblico».

De Sio, Nevi, Monni: «Sgomento»  Anche due consiglieri ternani di centrodestra Alfredo De Sio (Fratelli d’Italia) e Raffaele Nevi (Pdl) in una nota congiunta esprimono «sgomento» per quello che è successo a Terni ed manifestano la loro «solidarietà al sindaco Leopoldo Di Girolamo» e annunciano che hanno già avvertito i parlamentari nazionali e chiedono che« sia fatta chiarezza su quanto avvenuto». Solidarietà anche da Monni.

Locchi: «Ingiustificata violenza» l gruppo del Pd in Consiglio regionale esprime «sconcerto e riprovazione» per quanto accaduto. Il capogruppo Renato Locchi aggiunge: «Da anni in Umbria non si assisteva a scene di ingiustificata violenza come quelle che si sono prodotte stamani a Terni, e questo non è assolutamente accettabile. Il Partito democratico nazionale  dovrà chiamare a rispondere di quanto accaduto il responsabile degli interni e vicepresidente del Consiglio, Angelino Alfano».

Galanello, Mariotti e Stufara «Un atto di violenza inaudito e inaccettabile» secondo i consiglieri Fausto Galanello e Manlio Mariotti (Pd) e Damiano Stufara (Prc-Fds) presenti alla manifestazione. «Occorre ora – concludono – che dopo questi fatti gravissimi i rappresentanti dello Stato chiedano scusa alla città di Terni e ai lavoratori».

Cirignoni (Lega): «Manganellata del governo» Secondo il consigliere Gianluca Cirignoni (Lega Nord)«oggi il Governo ha dato una manganellata in testa a tutti i ternani, pertanto riteniamo che il Questore di Terni debba dimettersi e porgere le scuse alla città».

Dottorini e Brutti: «Come nel 2001» Per Oliviero Dottorini (Idv) «si sta superando il limite consentito ad una democrazia compiuta. Sarà un caso, ma appena un esponente del Pdl è tornato ad occupare il ministero dell’interno, la polizia ha ripreso metodi che abbiamo già visto usare a Genova nel 2001». Mentre Paolo Brutti dice: «Essere manganellati dal governo delle larghe intese oltrepassa il grottesco. Le forze dell’ordine non agiscono a caso ma su preciso mandato del governo e non si provi a scaricare le responsabilità di questi gesti e di questo clima sui singoli individui».

Bottini: «Inspiegabile» Per il segretario regionale del Pd Umbria Lamberto Bottini «colpisce la gravità di quanto accaduto stamane alla manifestazione dei lavoratori Ast a Terni e colpisce, soprattutto, l’inspiegabile atteggiamento con cui la polizia si  è opposta agli operai, ai sindacalisti, ai rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali in corteo, mentre tentavano pacificamente di occupare la stazione ferroviaria, ferendo alcuni manifestanti tra cui il primo cittadino Leopoldo di Girolamo. A loro va tutta la nostra solidarietà e al sindaco della città, in particolare, rivolgiamo la nostra stima per aver voluto proseguire tenacemente e senza strumentalità la sua manifestazione in difesa del lavoro e al fianco degli operai in sciopero».

Interrogazione in Senato In Senato gli onorevoli pd eletti in Umbria (Rossi, Cardinali, Ginetti e Gotor) hanno presentato un’interrogazione urgente al ministro Alfano con cui si chiede di fare chiarezza sull’accaduto e di dare conto del «comportamento immotivatamente violento e aggressivo – scrivono – da parte degli agenti di polizia non aveva alcuna ragion d’essere, poiché è sempre stata mantenuta una condotta pacifica, nell’alveo dei diritto costituzionale della manifestazione libera del proprio pensiero e del diritto di aggregarsi nella pubblica via».

Sereni e Verini: «Alfano riferisca» La vicepresidente del Pd alla Camera, Marina Sereni annuncia di aver «un’interrogazione al ministro dell’Interno Alfano perché venga alla Camera a riferire su quanto è successo a Terni, ma mi appello al Governo tutto perché non si debba più ripetere». Per il deputato Pd, Giampiero Giulietti «quello che è accaduto a Terni è un fatto gravissimo. Esprimo tutta la mia solidarietà al sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo». Solidarietà e vicinanza a Di Girolamo anche dalla vice presidente di Scelta civica alla camera, Adriana Galgano. Dal suo scranno alla Camera il deputato pd Walter Verini chiede poi che Alfano riferisca in aula visto il comportamento «grave e immotivato dato che la manifestazione era pacifica e a difesa del posto di lavoro». Una richiesta alla quale si uniscono anche la deputata altotiberina Anna Ascani, il deputato pd Davide Zoggia e il viceministro all’Economia Stefano Fassina.

Polli, Piacenti D’Ubaldo, Maurelli «Piena solidarietà e affettuosa vicinanza al sindaco di Girolamo ai lavoratori coinvolti» è stata espressa dal presidente della Provincia di, Terni Feliciano Polli che ha manifestato «sorpresa e preoccupazione» per quanto accaduto nel corso della. La storia politica e sindacale del nostro territorio si è sempre caratterizzata per la capacità di governo dei conflitti economico-sociali, nel rispetto delle regole del vivere civile. Sorprende e preoccupa fortemente pertanto quanto accaduto». Per il vice presidente della Provincia, Vittorio Piacenti d’Ubaldi «di fronte ad una manifestazione pacifica, il comportamento delle forze dell’ordine è incomprensibile poiché ha causato una situazione di tensione immotivata e pericolosa». Il presidente del consiglio provinciale, Andrea Maurelli ha contestato l’atteggiamento delle forze dell’ordine definendolo «gratuito e inopportuno a fronte di una manifestazione che si stava svolgendo in modo assolutamente pacifico e che era volta solo alla difesa del posto di lavoro».

Guasticchi: «Noi in prima linea» Per il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, si è trattato di c«un episodio gravissimo che testimonia ancora una volta lo stato di tensione che sta vivendo il nostro Paese con gli amministratori locali in prima linea, accanto ai cittadini nello sforzo comune di affrontare problemi enormi che rischiano di minare alla base la civile convivenza».

Sel Terni Anche Sinistra Ecologia Libertà Terni esprime la propria condanna e solidarietà al sindaco Di Girolamo e ai lavoratori coinvolti negli scontri: «Aspettiamo una spiegazione rispetto alle scelte operate dalle forze dell’ordine».

Arci: carica ingiustificata Anche l’Arci condanna la «gravissima e ingiustificata carica della polizia durante il corteo dei lavoratori della Tk-Ast di Terni, che manifestavano per il futuro del Polo siderurgico ternano. Una manifestazione pacifica – dicono in una dichiarazione con giunta il presidente nazionale Paolo Beni e il presidente di Arci Umbria, Francesco Camuffo -, come è tradizione in una città che vanta una lunga storia di lotte operaie e democratiche, rovinata dalla violenza delle forze dell’ordine che ha colpito, oltre ai lavoratori, anche il sindaco Leopoldo Di Girolamo, ferito alla testa da una manganellata».

Zaffini «Contrapporre due categorie di lavoratori, quelli in tuta blu e quelli in divisa blu, è strumentale e pericoloso perché distoglie l’attenzione dai problemi della vertenza Ast». A dirlo è il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale: «Chi ha tentato di avere il suo momento di visibilità – afferma l’esponente di Fd’I – ha sminuito le ragioni stesse dei lavoratori che hanno tutto il diritto di manifestare per difendere il proprio posto di lavoro, purché lo facciano nel rispetto delle regole. Coloro che, invece, si sono affrettati a fare dichiarazioni superficiali e lesive nei confronti della polizia e del questore, dovrebbero, spiegare cosa hanno fatto, negli anni, i rappresentanti delle istituzioni, tutti della stessa parte politica, per evitare il declino a cui sembrano destinate le acciaierie ternane».

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One reply on “Manganellata al sindaco di Terni, condanna bipartisan. Marini: «Gravissima la violenza da parte della polizia»”

  1. le manganellate in testa al sindaco sono inaudita violenza… sono pienamente d’accordo… ma: quelle in testa agli studenti, ai lavoratori, ai valligiani?… quelle sono… “doverosa risposta all’antipolitica”?

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