Manca sangue in Umbria: l’Avis riferisce in una nota che nei primi sette mesi di quest’anno, quattro si sono chiusi con un bilancio negativo e per la prima volta il saldo totale e’ negativo.
I conti Mancano all’appello almeno 1.300 donazioni rispetto alla programmazione. Le esigenze dei servizi continuano ad essere in costante crescita nella regione, così come in tutte le altre regioni e le donazioni Avis in Umbria a fine luglio si attestano su un -0,39% rispetto ad un obiettivo necessario del +5%. ‘«E’ evidente – sottolinea l’Avis nella nota – che occorre un maggior impegno sia dei donatori periodici sia di quanti sono nelle condizioni di donare ed ancora non lo hanno fatto. Occorrerebbe che ogni giorno lavorativo, nella nostra regione, si presentassero, presso le Unita’ di raccolta o ai Servizi immunotrasfusionali, almeno 150 donatori (oggi se ne presentano 137)».
L’appello L’Avis regionale dell’Umbria rinnova quindi l’appello a donare sangue e a diventare donatori periodici a tutti quelli che sono nelle condizioni di farlo. Un invito particolare a donare e’ rivolto ai giovani ”perche’ con loro – si sottolinea nella nota – si puo’ creare una base associativa di maggiore garanzia nel tempo”. L’Avis, il Centro regionale sangue, l’Azienda ospedaliera di Perugia in particolare, e le altre strutture sanitarie rinnovano gli appelli perchè la donazione di sangue sia volontaria e periodica, ma organizzata sul territorio al fine di realizzare una corretta programmazione e ridurre i ‘momenti di emergenza’

