Maltempo (Foto Archivio Fabrizio Troccoli)

di Iv. Por.

Vento forte e piogge intense. Il ciclone ‘Golia’ che ha causato danni ingenti e morti in altre parti d’Italia ha investito anche l’Umbria. Interessati principalmente i settori occidentali. La Regione ha proclamato lo stato di allerta arancione fino alle 14 di lunedì ma nessuna situazione critica segnalata dai vigili del fuoco, mentre la polizia stradale riporta solo diversi lievi incidenti dovuti al fondo bagnato.

Piogge e accumuli In Umbria, tra il pomeriggio di domenica e la notte, registrate al massimo precipitazioni con cumulati di 38 mm nell’Orvietano. Nella giornata di domenica le cumulate massime registrate dalla rete di monitoraggio regionale nelle zone di allerta sono state rispettivamente: 6 mm a Città di Castello; 15 mm a Corbara; 6 mm a Gubbio; 6 mm a Narni Scalo; 17 mm a Campogrande (Città della Pieve); 22 mm a Orvieto. La saturazione del suolo registrata in media è pari all’80% circa.

Fiumi e dighe I livelli idrometrici sono definiti dalla protezione civile «sotto controllo»: valori in crescita registrati, al momento, sui corsi d’acqua Tevere, Paglia, Chiani, Astrone, Assino, Niccone, Cerfone, Sovara, Carpina, Marroggia, Tatarena, Naia, Moiano, Caldognola, Rigo Maggiore. Raggiunta la soglia di attenzione soltanto lungo l’Astrone, il Chiani e il Paglia. Le grandi dighe di Montedoglio e Corbara sul Tevere stanno continuando ad immagazzinare i volumi idrici in arrivo dal bacino di monte. Ancora ampi i margini di sicurezza.

Meteo Dopo le piogge della notte, si prevedono ulteriori precipitazioni su gran parte del territorio regionale, con spessori di pioggia cumulata attorno ai 15 mm (massimi localmente fino a 30). Precipitazioni in temporanea attenuazione dalle 8 alle 14. Possibile nuova intensificazione nel corso del pomeriggio, fino alle ore 20 circa.