Comincia la conta dei danni per il maltempo (Foto Guidi)

di Iv. Por.

Inizierà nei prossimi giorni la conta dei danni per il maltempo. Lo comunica la giunta regionale. Intanto proseguono i disagi per la mancanza d’acqua in diversi comuni.

I numeri dell’emergenza Le eccezionali condizioni meteo in atto, sul fronte del servizio idrico stanno provocando diffusi e persistenti disagi sia per le numerose rotture di contatori (1.500 negli ultimi 10 giorni) che per le interruzioni e diminuzioni del servizio di approvvigionamento. In questa situazione Umbra Acque fa sapere di aver potenziato tutti i servizi operativi: numero di persone e orario del call center (nel periodo da venerdì 3 febbraio a domenica 12 febbraio sono giunte ai centralini più di 4.500 richieste di intervento), squadre operative di pronto intervento (oltre 100 persone giornalmente impegnate nei territori con turni anche di 24 ore) servizio integrativo con autobotti, collegamenti costanti con gli altri enti preposti alla gestione delle emergenze (protezione civile , comitato coordinamento soccorsi presso la Prefettura ecc.).

Proteggere le tubature Umbra Acque invita la clientela a proteggere adeguatamente i contatori ed i tratti di tubature esposte alle intemperie per evitarne il congelamento e scongiurare conseguenti sprechi di acqua. Non rientrano invece nelle attività dell’Azienda interventi sugli impianti e condotte privati a valle dei contatori, per i quali occorre rivolgersi a ditte specializzate.

Il paradosso di Nocera Nei giorni scorsi il sindaco di Nocera Umbra, Giovanni Bontempi, ha sottolineato il paradosso che vede protagonista il suo comune: il territorio da cui parte l’acquedotto principale dell’Umbria e in cui vengono imbottigliate le più importanti marche di minerale che rimane senz’acqua e deve aspettare le autobotti da Foligno.

La Regione fa il punto Intanto la giunta regionale fa il punto della situazione sull’emergenza neve. Oltre duemila volontari e 450 mezzi delle organizzazioni di volontariato di Protezione civile della Regione dell’Umbria, ai quali vanno aggiunti i 140 volontari e 35 mezzi della Regione Piemonte che sono intervenuti nella nostra regione. Sono questi i primi dati dell’emergenza neve che ha colpito l’Umbria dal 31 gennaio scorso e che ancora è preoccupante nelle zone maggiormente colpite come quelle di Scheggia e Pascelupo, Pietralunga, Costacciaro, Sigillo, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Città della Pieve ed alcune località dell’Orvietano.

Collaborazione decisiva Il coordinatore regionale della protezione civile della regione Umbria Luciano Tortoioli ha illustrato il quadro degli interventi compiuti nella più stretta collaborazione con i comuni, le comunità montane, le province, il sistema sanitario regionale e le società di gestione dei servizi pubblici, nazionali e locali. «E proprio questa collaborazione – ha affermato Tortoioli – ci ha consentito di intervenire nella maniera più efficace per limitare al massimo le difficoltà e le emergenze di questa ondata di neve assolutamente anomala».

La conta dei danni La presidente Catiuscia Marini e l’intera Giunta regionale hanno confermato il grande apprezzamento per l’attività che è stata svolta e che ancora si sta svolgendo nelle zone maggiormente colpite. «Non abbiamo potuto ancora quantificare i danni causati da questa ondata di maltempo. Lo faremo nei prossimi giorni ben sapendo però che saranno rilevanti sia per quanto riguarda le infrastrutture che l’intera economia regionale – ha affermato la presidente Marini -. In questo momento ci stiamo dedicando completamente al superamento delle situazioni di emergenza ed è sotto gli occhi di tutti lo sforzo ingente che è stato compiuto dall’intera rete regionale».