A destra una foto di Lucia Lamentini

Incongruenze e omissioni nella versione dell’incidente in cui nel marzo scorso è morta Lucia Lamentini, l’insegnante 50enne di Cortona (Arezzo) investita a Lisciano Niccone da un 37enne di Umbertide poi risultato positivo all’alcol test e indagato per omicidio stradale aggravato. Durante le indagini, infatti, la versione dell’amico di Lucia Lamentini, ossia l’uomo che era con lei quella sera, ma con cui la conoscenza sarebbe stata recente, sarebbe stata contraddetta dai risultati emersi all’esito dei rilievi scientifici e dagli accertamenti medico legali. Per questo il sostituto procuratore Gemma Miliani ha iscritto nel registrato degli indagati l’amico di Lucia Lamentini, a carico del quale ha ipotizzato il reato di falsa testimonianza. La notizia è riportata da alcuni quotidiani.

Il pm ha, infatti, chiesto e ottenuto una perizia super partes, che sarà svolta con la formula dell’incidente probatorio dal dottore Andrea Adriani, già nominato dal gip Valeria Casciello, che dovrà esaminare tutti gli atti e stabilire la dinamica dell’investimento della 50enne.

L’amico di Lucia Lamentini, sentito in una prima fase dai carabinieri e poi a sommarie informazioni dal pm, avrebbe sostenuto che l’insegnante era scesa per far passeggiare il cane e che fosse vicino allo sportello del conducente, rivolta verso l’auto su cui viaggiava con lui.

Diversa, invece, la ricostruzione emersa dalle indagini, da cui sarebbe emerso come Lucia Lamentini sia stata investita dall’auto sul lato destro del corpo, quindi spalle all’auto ferma sulla strada provinciale. Inoltre, secondo i rilievi stradali, la 50enne si trovava al centro della carreggiata e non accanto al veicolo su cui viaggiava con l’amico.

Ricostruite anche le ore precedenti alla drammatica morte della prof, attraverso il racconto del titolare dove i due hanno trascorso la serata prima di risalire in auto. E dubbi ci sarebbero tra gli inquirenti anche sulle cause all’origine della fermata di notte lungo la strada provinciale, che secondo le dichiarazioni rese dell’amico sarebbe avvenuta per permettere alla 50enne di far scendere il cane.