Un viaggio Perugia-Firenze che si trasforma in una vera e propria odissea. Sì, perché il treno prescelto non era attrezzato per un ragazzo di 15 anni in cura per un tumore e costretto su una carrozzina.

L’odissea Tutto parte dal Residence Chianelli, dove Lorenzo e la madre sono ospitati per sottoporsi alle cure del Santa Maria della Misericordia di Perugia. La donna chiama Roma per prenotare un treno attrezzato. Ma dal centralino di Fs a Roma le dicono di spostarsi a Terontola in auto. Lì l’amara sorpresa: il treno non ha la carrozza disabili, ma è un normale regionale. Personale di Fs la aiuta a farlo salire e gi altri passeggeri le lasciano i posti liberi, ma lei è arrabbiata. Anche perché nel capoluogo toscano di nuovo volenterosi ferrovier hanno aiutato Lorenzo a scendere perché l’ascensore tardava ad arrivare. Da qui il proposito per una protesta ufficiale.

Fs: «Colpa della Regione» Pronta la replica di Trenitalia e Rfi, che scarica la responsabilità. «La scelta di quali e quanti treni attrezzati per il trasporto di persone a ridotta mobilità far viaggiare sulla propria rete regionale – si legge in una nota – compete esclusivamente alla Regione, committente del servizio. La Regione, in questo caso l’Umbria, ha l’esclusiva competenza in fatto di programmazione e finanziamento del servizio ferroviario locale». Trenitalia e Rfi precisano che «fra Perugia e Terontola non esistono treni attrezzati per il trasporto disabili». «Da Terontola a Firenze – prosegue la nota – Lorenzo e la madre hanno viaggiato su un treno con carrozze a piano ribassato, che permettono agevolmente la salita delle carrozzine e hanno a bordo degli spazi riservati. La salita del giovane cliente a bordo è stata rapida e senza l’ausilio del carrello elevatore». A Firenze, poi non è stato utilizzato. «Mentre, infatti, la ditta incaricata all’assistenza si avvicinava alla porta di discesa, dopo aver necessariamente atteso il deflusso dei viaggiatori dal marciapiede, la madre del disabile aveva già fatto scendere il figlio con l’aiuto di personale FS». La mamma di Lorenzo si lamenta anche dell’igiene sui treni. «Sulla qualità del viaggio e la pulizia a bordo – affermano da Fs – le verifiche non hanno rilevato alcuna evidente criticità. Ciononostante, alla luce delle percezioni che la cliente ha manifestato, Trenitalia e Rfi si scusano per eventuali disagi e confermano il proprio impegno a fornire un servizio sempre di più all’altezza delle aspettative di tutti i propri viaggiatori».

La Regione «In Umbria, l’ottanta per cento dei servizi ferroviari regionali interni è accessibile alle persone con disabilità motoria, grazie alla messa in esercizio dei nuovi convogli ‘Jazz’ previsti dal contratto di servizio che la Regione ha stipulato con Trenitalia già dal 2009». È quanto sottolinea l’assessore regionale ai Trasporti, Silvano Rometti. L’assessore Rometti ha contattato la madre per informarsi sull’accaduto e la incontrerà nei prossimi giorni. «I nuovi ‘Jazz’ sono attrezzati in modo da consentire autonomamente l’accesso a chi ha disabilità motorie – dice Rometti – e, collegando le città dell’Umbria con Terontola, stazione in cui transitano treni regionali, Intercity e altri treni verso il Nord e il Sud dell’Italia, permettono anche a chi è costretto a spostarsi su sedia a rotelle di usufruire del servizio ferroviario». «L’ammodernamento dei convogli per il trasporto ferroviario regionale, inoltre, è una delle condizioni che abbiamo posto a Trenitalia al momento del rinnovo del contratto di servizio ancora vigente», aggiunge.

Approfondimenti Nella Carta dei Servizi 2014 – è scritto nella nota della Regione -, allegata all’attuale contratto di servizio e consultabile sia sul sito internet della Regione sia sul sito di Trenitalia – direzione Regionale Umbria, «ci sono precisi impegni che Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana si assumono nei confronti dei passeggeri. In particolare, si legge che ‘…Trenitalia si impegna anche a facilitare la mobilità dei viaggiatori con disabilità ed a mobilità ridotta. Per conoscere le stazioni e i mezzi appositamente attrezzati consultare l’orario In Treno o il sito www.rfi.it’ ed inoltre ‘Trenitalia, è impegnata a: garantire a tutti i clienti una accessibilità adeguata ai servizi. Migliorare il decoro e la pulizia delle carrozze con programmi specifici di intervento’».«È previsto – rileva ancora la nota – un paragrafo specifico per le persone con disabilità e a mobilità ridotta dove si legge che ‘dal 2011 la gestione dei servizi a terra per le persone con disabilità e a mobilità ridotta è fornita da RFI …, che ha il compito di stabilire e garantire norme di accesso nelle stazioni ed ai treni non discriminatorie per qualsiasi persona la cui mobilità sia ridotta’». «Sono impegni – sottolinea Rometti – che la Regione Umbria ha chiesto di inserire e che devono essere onorati. Non va dimenticato, inoltre, che per garantire il diritto alla mobilità delle persone disabili e svantaggiate, nella nuova legge regionale sui trasporti, abbiamo previsto il raddoppio dei finanziamenti destinati alle agevolazioni tariffarie per il rispetto a 360 gradi dei loro diritti».

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