Si prova a trovare una soluzione per ridurre i tempi di attesa e gli ingorghi nelle prenotazioni degli esami sanitari. Si mette mano dunque al sistema di prenotazione che avrà una organizzazione regionale e non più locale. Significa semplicemente che a breve un cittadino potrà prenotare gli esami da qualsiasi punto di qualsiasi struttura sanitaria nel territorio regionale. Lì si interfaccerà con un sistema automatizzato (al quale si sta lavorando) che consentirà di attivare la prenotazione nella struttura che sarà disponibile nel più breve tempo possibile. Per consentire una maggiore facilità di prenotazione sarà possibile, una volta appuntato il nuovo sistema, procedere alle prenotazioni degli esami anche dalle farmacie. Vediamo i dettagli
Dal Cup territoriale a quello regionale Continua l’impegno della Regione Umbria per la riorganizzazione del sistema delle prenotazioni delle prestazioni di specialistica ambulatoriale che, a partire da dicembre 2010, sta trasformando il “Cup territoriale” in un “Cup regionale”. A renderlo noto è la Direzione sanità e servizi sociali della Regione Umbria sottolineando che il processo di ristrutturazione ha lo scopo di governare la crescente domanda di prestazioni sanitarie, con il conseguente aumento delle liste e dei tempi di attesa.
L’adeguamento alle norme Di conseguenza – precisano dalla Direzione regionale – la realizzazione del “Cup regionale” è il primo passo per l’attuazione del Piano di contenimento dei tempi di attesa definito dalla Regione per gestire razionalmente il sistema degli accessi alle prestazioni specialistiche, nell’ottica di garantire al cittadino la corretta erogazione delle prestazioni in termini efficienza e di appropriatezza. Questo primo obiettivo inoltre, è già coerente con quelli fissati dal nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa per il triennio 2010-2012 approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 28 ottobre scorso. Nel dettaglio il lavoro di trasformazione del sistema prevede un’intensa attività di omogeneizzazione del nomenclatore delle prestazioni e di aggiornamento del software utilizzato, nonché dei comportamenti dei medici che prescrivono le richieste, che sta procedendo di pari passo con le aperture delle agende di prenotazione.
Prenotarsi in tempi congrui Il CUP regionale – sottolineano dalla Direzione regionale – è, di fatto, già operativo e sta assicurando risposte ai cittadini che, spostandosi nelle varie strutture del territorio, possono ottenere prestazioni in tempi congrui. Attualmente gran parte delle prestazioni sono prenotabili in qualunque struttura del territorio regionale da qualunque punto Cup di tutte le Aziende Sanitarie. Ciò significa che un cittadino che si reca presso un qualsiasi punto di prenotazione delle aziende, ha la possibilità di prenotare l’effettuazione dell’esame in una qualunque struttura del territorio regionale, che risulti avere un minor tempo di attesa. Inoltre, il procedimento di graduale messa a punto dei sistemi di riscossione del pagamento ticket, riguarderà anche le farmacie che saranno, a breve, messe in grado di effettuare prenotazione in ambito regionale”. Tra le prestazioni già prenotabili a livello regionale è compresa anche l’Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici, una di quelle previste dai RAO, Raggruppamenti di Attesa Omogenei, che forniscono agli utenti un servizio sulla base di criteri clinici di priorità, invece che sulla base di un semplice ordine cronologico di prenotazione, permettendo una razionalizzazione delle prenotazioni
Entro giugno 2011 Tutte le altre prestazioni RAO entreranno nel sistema del “CUP regionale” entro i primi 6 mesi del 2011, dando priorità a due visite particolarmente critiche, quella senologica e quella cardiologica. Per estendere la modalità, non tanto di prenotazione dei RAO, quanto della loro prescrizione, sono state già avviate attività formative e organizzative che prevedono il coinvolgimento dei Medici prescrittori per l’adozione di identiche modalità di richiesta in tutto il territorio regionale, nonché dei medici erogatori per la omogeneizzazione delle procedure di preparazione agli esami, che dovranno essere, il più possibile, omogenei nelle varie strutture di erogazione per garantire informazioni corrette ai cittadini.

