di Chia.Fa.
Non si muove di un centimetro la Barbagli srl di Firenze che, dopo la pronuncia del Consiglio di Stato, gestirà dal primo aprile il servizio di lettura dei contatori per Vus spa. Dei 15 operatori delle due cooperative che finora hanno gestito il servizio, la società Toscana è intenzionata a riassorbirne solamente sette, quattro con un contratto a tempo indeterminato e tre a tempo determinato. Ieri le sigle sindacali sono tornate a incontrare i dirigenti toscani, ma la posizione della Barbagli non sembra destinata a cambiare.
«La Vus non ha inserito la clausola di salvaguardia» Nella sede regionale della Cisl, a Perugia, i rappresentanti dei lavoratori le hanno tentate tutte per portare a casa un riassorbimento totale della forza lavoro impegnata nella lettura dei contatori. Ma la missione dei sindacati è a dir poco impossibile. «Il problema principale – spiega Cristina Taborro della Cgil – è legato alla mancanza, nel bando pubblicato dalla Vus, di una clausola di salvaguardia per i lavoratori delle due coop, naturalmente senza quelle due righe non abbiamo nulla su cui far leva per fare entrare i 15 letturisti nella Barbagli». Insomma, la srl fiorentina che si è aggiudicata l’appalto non ha alcun obbligo.
L’ultimo incontro con la Barbagli Motivo per cui i toscani non hanno alcuna intenzione di allentare la presa o cedere alcunché. «Ieri con i colleghi di Cisl e Uil – continua la Taborro – siamo tornati ad incontrare i dirigenti, ma al termine dell’incontro le condizioni erano assolutamente le medesime». Tanto che i sindacalisti non hanno firmano neanche il verbale. Gli otto letturisti che non saranno riassorbiti resteranno comunque in organico alle due cooperative, la Dinamica di Foligno e l’Incontro B di Spoleto, che non è affatto chiaro se, dal primo aprile, potranno affidare ai lavoratori in questione altre mansioni o saranno costretti ad una cassa integrazione ordinaria.


Vergognoso.
che schifo questa è l’italia
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/04/assalto-cielo-classe-operaia-tetti/195467/
http://www.youtube.com/watch?v=yyTFZZIiZbw&feature=related
Operai incatenati ai cancelli del palazzo dell’Eni a Roma. Sono gli addetti alla lettura dei contatori che nel 2001 sono stati ceduti, insieme al loro ramo d’azienda, a una società appaltatrice dell’Eni. Con le gare al massimo ribasso oggi rischiano di perdere il posto di lavoro. Trasmesso dal Tgr Lazio il 28 marzo 2011 (edizione delle 19.35). Servizio di Alfredo Di Giovampaolo, riprese Giulio Crisante, montaggio Tullio Pascucci. Conduce il Tg Roberta Ammendola