Brigitta Kocsis, innocente

«Non poteva accorgersi se alcuni spettatori stessero filmando o fotografando l’esibizione» e «non poteva essere a conoscenza della presenza di minori » nel locale. Queste le motivazioni con cui il gup Alberto Avenoso ha motivato il proscioglimento della pornostar Brigitta Kocsis dalle accuse di pornografia minorile e atti osceni in luogo pubblico.

Il fatto  La trentenne pornostar ungherese, il cui vero nome è Brigitta Kocsis, era stata arrestata dopo essersi esibita il 28 febbraio 2010 in una discoteca di Fossato di Vico. La presenza di minorenni e di altri ragazzi che l’avevano ripresa anche con dei minorenni, le era costato l’arresto disposto dalla procura perugina. Prosciolta poi dal gup Avenoso con queste motivazioni.  Per il giudice inoltre, era stato il proprietario del locale ad essersi comportato in maniera «negligente» nel «non aver apprestato un’adeguata attività di filtro all’ingresso del locale».  Mentre per la Kocsis, «il fatto non sussiste».