A sinistra Sofia, a destra Laura Roscini.

di M.T.

Il dolore è grande, il popolo della curva Nord, a 24 ore dalla tragedia di Santa Maria Rossa, è ancora sotto shock per la perdita di Sofia, a soli 21 anni. Nessuno ha voglia di parlare, e tra un abbraccio e un conforto non restano che frammenti di ricordi di tanti momenti condivisi per la passione del grifo.

FOTO: CURVA NORD LA SERA PRIMA DELLA TRAGEDIA

Come le ricordano i tifosi ‘Le due freghe di Deruta’ così le chiamavano i tifosi, gli amici, che le identificano per la loro simpatia, la loro energia. A volte, si fermavano con gli amici davanti ai rivenditori di panini che stazionano in zona stadio, per una birra, per commentare la partita. O per commentare la tifoseria. C’è chi ricorda che Laura qualche volta ha seguito la squadra anche in trasferta.

FOTOGALLERY: SUL LUOGO DELL’INCIDENTE

Sui gradoni della Nord La notizia della tragedia si è diffusa via whatsapp ed è calato il silenzio. Una mazzata dopo gli entusiasmi di un venerdì da ricordare nella storia del Grifo, che ha fatto salire l’entusiasmo dei tifosi alle stelle. E che ha riacceso il desiderio di festeggiare, di divertirsi. Anche Sofia e Laura erano lì, sui gradoni della Nord.

Solidarietà Gli amici di Sofia e Laura sono gelosi dei ricordi e non hanno voglia che ora diventino di dominio pubblico. Timidamente qualcuno ha già messo in moto una sorta di catena della solidarietà, ma le iniziative per la prossima partita in casa sono riservate, uno striscione è sicuro, ma ora c’è anche chi pensa alla famiglia, a testimoniare la vicinanza in maniera discreta.

Cauta fiducia per Laura Dal Perugia ancora nessun segnale, ma sicuramente qualche iniziativa verrà presa. All’obitorio dell’ospedale sono stati visti i familiari accompagnati da una pattuglia di vigili urbani, che hanno dovuto procedere alle formalità previste dalla legge, il riconoscimento della loro figlia. Si aggrappano ora alla speranza che Laura possa farcela. Le sue condizioni sono sempre gravi, la prognosi resta riservata, ma i medici sembrano cautamente fiduciosi. Ci vorrà del tempo per accertare che Sofia sia morta. Al capezzale di Laura, 23 anni, oltre ai familiari, c’è anche un frate della cappellania dell’ospedale.

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