Il cantiere della villa dell’imprenditrice umbra Luisa Todini a Roma è stato sequestrato dalla polizia municipale. Motivo, secondo La Nazione, che riporta la notizia: lavori di costruzione diversi da quelli indicati nella concessione edilizia.
Non solo: variazioni del progetto non compatibili con la domanda di condono edilizio presentata e nessuna autorizzazione paesaggistica della Regione Lazio. Gli agenti dell’ufficio anti-abusivismo del Campidoglio hanno quindi sequestrato il cantiere della villa nel parco Rabin di Via Panama, a pochi metri da Villa Ada. A denunciare la situazione, secondo il quotidiano, diverse associazioni ambientaliste nei mesi scorsi. Dal canto suo, Luisa Todini, ex parlamentare europea di Forza Italia, ha dichiarato che il sequestro è avvenuto solo formalmente nei suoi confronti, ma riguarda attività poste in essere prima dell’acquisto da parte sua dalla società Pasquino di Salini Aldo e C. snc che, a sua volta l’aveva acquistata nel 2006 dalla Campidoglio Finance srl nel 2006, società che si occupò delle cartolarizzazioni per conto del Comune di Roma. La Todini, quindi, avrebbe solo proseguito i lavori cominciati in precedenza.

