di Chiara Fabrizi
Si torna a votare il presidente della Vus. È stata convocata per lunedì mattina l’assemblea dei 22 sindaci soci chiamati a ricomporre il Consiglio d’amministrazione della multiservizi che gestisce acqua, gas e igiene urbana. La battaglia tra Spoleto e Foligno, si direbbe, è destinata a riaprirsi, con il sindaco della città del Festival Daniele Benedetti che spinge per la continuità rappresentata da Giorgio Dionisi, presidente dall’aprile scorso e già facente funzioni, e il sindaco della città della Quintana Nando Mismetti che torna a puntare tutto su Maurizio Salari.
Il basso profilo dei sindaci Eppure, nonostante apparentemente non ci sia accordo tra i due Comuni più grandi, a scandire la vigilia della nuova nomina non ci sono state né prese di posizione, né toni alti. Segno che, come sostengono da più parti, la partita intorno alla presidenza Vus si è gioca e si sta giocando sottotraccia, evitando di mostrare scompostamente i muscoli come fatto lo scorso aprile, in occasione dell’ultima votazione dei 22 soci.
Mismetti e Benedetti, negli ultimi tempi, sembrano avere deciso di giocare in coppia sui tanti tavoli aperti, dal riordino delle Province ai nuovi assetti disegnati dalla riforma endoregionale passando, in qualche modo, anche sul delicatissimo terreno della sanità. Per molti tra i due starebbe progressivamente prendendo forma un’alleanza che, con il favore dei piccoli Comuni dell’Area vasta, potrebbe trovare la quadra per difendere e tutelare il territorio.
La questione del tribunalePer essere più chiari, insomma, né il sindaco Mismetti né Benedetti avrebbero alcuna intenzione di imbarcarsi in una guerra fratricida in una fase così incerta. Allo stesso tempo da Foligno si chiede di bilanciare lo smacco subito da Spoleto sul fronte del riordino dei tribunali, partita da cui la città del Festival è uscita rafforzata mentre quella della Quintana azzerata. È per questo che molti, valutato il quadro, sarebbero pronti a scommettere tutto su Maurizio Salari. Di ufficiale, naturalmente, non c’è niente, ma il silenzio dei sindaci e la quiete pre nomina sembra confermare le quotazioni.
Per la serie «Campanili&poltrone», comunque, c’è anche chi si affretta a precisare che ad inizio 2013 ci sarà da votare il presidente di VusCom, la società che gestisce la distribuzione del gas. E, soprattutto, andrà chiusa l’infinita partita per la nomina del direttore generale (dg) di Vus. Come a dire, c’è spazio per tutti. Si vedrà. Intanto di certo c’è che lunedì i 22 soci eleggeranno solo il presidente e non, come finora accaduto, anche i consiglieri del Cda.
Addio al vice presidente e al consigliere Vus La nuova normativa, infatti, elimina gli incarichi, le deleghe, come quella da vice presidente, e pure i compensi. Per legge la multiservizi pubblica dovrà pescare due tecnici dagli organici dei Comuni soci, ma di spirito di servizio al momento sembrerebbe essersene registrato poco. A quanto risulta solo un paio le disponibilità da vagliare, naturalmente, entro lunedì. L’assemblea è, come sempre, attesa.

