Laberto Sposini
Lamberto Sposini

di Iv. Por.

Lamberto Sposini migliora sensibilmente. I medici del policlinico Gemelli hanno sciolto la prognosi. Quanto ci vorrà per la guarigione non è dato sapere ma lo scioglimento della prognosi è l’ufficializzazione che il paziente viene dichiarato fuori pericolo.

TIMELINE, VICENDA E AGGIORNAMENTI SU SPOSINI

Sposini riprende a camminare

Il bollettino medico Dopo la fase di risveglio dal coma farmacologico, prosegue il miglioramento delle condizioni neurologiche del giornalista umbro. L’annuncio dei professori Giulio Maira e Rodolfo Proietti, che coordinano lo staff medico che ha in cura Sposini al Gemelli a Roma, restituisce ottimismo. «In considerazione delle buone condizioni cardiorespiratorie e metaboliche – si legge in una nota diramata martedì – si scioglie la prognosi riservata». «Sposini – proseguono i dottori – continua la terapia riabilitativa presso il reparto di Terapia Intensiva del Policlinico universitario A. Gemelli».

Aperti gli occhi Il 17 maggio si era appreso che il giornalista aveva iniziato ad aprire gli occhi. «Da ieri – avevano annunciato i medici – lo fa sia spontaneamente che stimolato, dopo che, nei giorni scorsi gli era stata sospesa la sedazione». Sposini, scrivevano i professori in un bollettino medico,  «manifesta anche piccoli segni indicativi di un iniziale recupero della coscienza». Ma la prognosi era rimasta riservata.

Il malore e la solidarietà Il 29 aprile Sposini era stato colpito da un’emorragia cerebrale estesa. Le sue condizioni sono subito apparse gravissime, tanto che a lungo si è temuto per la vita del 59enne. Immediatamente è iniziato un tam tam di solidarietà: tanti vecchi amici, tanta gente comune si è stretta intorno al conduttore tifando per una sua pronta guarigione.

Le polemiche Nel decorso ospedaliero, mentre Sposini lottava insieme ai medici, non sono mancate neppure le polemiche. Una lettera pubblicata su Libero e scritta da Melania Rizzoli, deputata del Pdl, ha aperto una discussione sul testamento biologico, con la legge che deve essere esaminata dal Parlamento. A lei aveva risposto Cinzia Romano sul Riformista che non ha avuto remore a dire che l’articolo della Rizzoli «tocca l’apice dello sciacallaggio politico collegando la legge sul testamento biologico all’ictus che ha colpito il giornalista Lamberto Sposini».

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