di Massimo Colonna
E’ una lunghissima riunione romana il 6 maggio 2011 a sancire l’approdo di Francesco Zadotti, Franco per gli amici, sulla poltrona di presidente della Ternana. Ex commercialista del patron Longarini, arrivato quasi come un signor nessuno per gli addetti ai lavori, col passare del tempo e con i successi sul campo Zadotti si è guadagnato spazio e si è sempre più affezionato ai colori rossoverdi. Fino ad oggi, quando le più recenti notizie di cronaca allontanano il suo futuro dalle Fere.
Presidente traghettatore «Sarà un presidente traghettatore», disse di lui Angelo Deodati quando nel maggio 2011 passò il testimone proprio a Zadotti, ex commercialista di Longarini e a quell’epoca «presidente del collegio sindacale e soggetto responsabile del controllo contabile della società Ternana Calcio Spa», come risultava nei carteggi della Figc. «Io sono un appassionato di motori», disse lui invece alle prime interviste. Insomma un manager prestato al pallone. E in effetti il primo anno lo passa dietro le quinte. Anche perché la squadra va male. Dopo le vulcanica presidenza Deodati, durante la quale lo stesso Zadotti più volte fa tappa a Cortina d’Ampezzo per relazionare direttamente a Longarini in vacanza, le Fere perdono lo spareggio play out contro il Foligno con un gol all’ultimo minuto, retrocedendo in Seconda divisione. Sulla panchina c’è Bruno Giordano, l’attuale diesse Vittorio Cozzella è appena in carica dopo l’addio di Alberto Gianni dal ruolo di direttore generale. Dopo qualche settimana però il ripescaggio in Prima divisione e l’arrivo di mister Domenico Toscano. E le prime vittorie.
Toscano e la B Con Toscano cambiano le cose e anche l’approccio di Zadotti al mondo del calcio. I successi ‘gasano’ il presidente, che si avvicina ai colori rossoverdi. La vittoria del campionato ridà slancio a tutti, tanto che Zadotti comincia ad uscire allo scoperto e ad appassionarsi sempre più. L’arrivo in serie B è una festa per tutta la città. Poi due stagioni difficili che portano comunque alla salvezza. E le prime voci su un passaggio di proprietà. Gestite direttamente da Zadotti, che accetta al tavolo diversi pretendenti ma è disposto a cedere la Ternana «solo a chi offre il massimo delle garanzie».
La successione Ora per la Ternana si apre il capitolo successione: una ipotesi potrebbe essere quella che vede Simone Longarini, figlio del patron Edoardo, in lizza per assumersi la carica di presidente. L’altra è quella della nomina di un manager, come già avvenuto per lo stesso Zadotti, vicino magari alla famiglia Longarini. Difficile per il momento prevedere altri scenari.
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