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L'aula del consiglio regionale (foto F.Troccoli)

«Seconda megapensione per i consiglieri regionali grazie ai contributi figurativi per aspettativa elettorale». È questa l’ultima delicata vicenda su cui ha chiesto lumi Andrea Liberati, presidente di Italia Nostra sezione di Terni e vicepresidente regionale, autosospesosi dall’incarico dall’11 gennaio in virtù della probabile candidatura alle Regionali 2015 con la lista del M5s.

Seconda megapensione per i consiglieri regionali? La richiesta dell’associazione, in questa fase l’atto in questione è l’ultimo della gestione Liberati, è stata inviata alla Regione lo scorso 4 gennaio «perché – si legge in una nota – è emersa un’ennesima criticità in seno all’assemblea legislativa, dove risultano da parte di consiglieri abusi sulle possibilità previste dall’articolo 31 della legge 300 del 1970», quella che dispone la collocazione in aspettativa dei lavoratori per svolgere il mandato elettorale.

Italia Nostra scrive alla Regione Umbria In particolare, secondo Italia Nostra «alcuni consiglieri regionali dirigenti e impiegati di aziende privati, fruirebbero di una seconda megapensione aggiuntiva grazie ai cospicui contributi figurativi incassati in questi anni senza soluzione di continuità. Chi sono – ha chiesto l’associazione a palazzo Donini – questi rappresentati eletti? Quanto ha versato finora la Regione (i contributi figurativi o fittizi risulterebbero però versati dall’Inps, ndr) alle casse previdenziali? Quando e in quale aziende questi soggetti sono stati assunti? Esistono conflitti di interesse con la carica rivestita?». Domande su cui si attende una risposta dalla Regione.

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.