Risale alla giornata di giovedì l’infortunio di un lavoratore dipendente della ditta edile Immobiliare Raffaella s.r.l., che opera in appalto all’interno del sito di Acciai Speciali Terni. Secondo quanto rilevato dal sistema di sicurezza e prevenzione, l’operaio in questione sarebbe caduto da un’altezza di circa tre metri. Il lavoratore avrebbe riportato alcune contusioni, senza fratture e una prognosi di 30 giorni.
Secondo quanto riportato dalle due sigle sindacali della Cgil, il responsabile dei lavoratori per la sicurezza, informato questa mattina sui dettagli dell’accaduto, ha chiesto all’azienda interessata spiegazioni sul motivo per cui non sia stato immediatamente attivato il piano di emergenza interno, al fine di coinvolgere il servizio di infermeria del sito. Fiom e Fillea Umbria garantiscono che monitoreranno attentamente l’accaduto, con l’obiettivo di fare piena luce sulle dinamiche dell’infortunio e, soprattutto, sulle ragioni della mancata attivazione delle procedure di emergenza. Per questo, già nella mattinata odierna, la Fillea-Cgil ha richiesto a Immobiliare Raffaella un incontro urgente per approfondire la vicenda.
Fiom-Cgil di Terni e Fillea-Cgil Umbria ribadiscono che la sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta anche nel sistema degli appalti. «È necessario mantenere alta l’attenzione anche all’interno di un sito industriale come Ast, dove sono previste regole e procedure rigorose, affinché siano garantite a tutti i lavoratori le medesime tutele. Questo è ancora più importante in un settore, come quello degli appalti, in cui spesso operano lavoratrici e lavoratori esposti a condizioni di maggiore precarietà e vulnerabilità. In un contesto in cui il quadro normativo non sempre riesce a garantire una tutela effettiva ed equamente applicata, non possono esserci differenze nella prevenzione, nella gestione delle emergenze e nella salvaguardia della salute e della sicurezza di chi lavora».
