«E’ semplicemente uno scandalo» così Michele Orezzi, coordinatore dell’Unione degli universitari, commenta quanto emerso dal servizio televisivo di Report sui finanziamenti che dal ministero dell’Università sarebbero stati affidati per la realizzazione di video «dal dubbio valore educativo», scrivono gli studenti in una nota.
«In questi anni – continua Orezzi – sono stati tagliati 8 miliardi alla scuola pubblica e 1 miliardo all’università pubblica. I tagli del governo Berlusconi ogni anno negano una borsa di studio a più di 45 mila studenti. Vedere oggi che centinaia di migliaia di euro sarebbero stati destinati alla realizzazione di un video sul colore delle luci di un semaforo è un affronto alla decenza. Vorremmo tanto che le persone coinvolte parlassero con gli studenti che non riescono a sostenere i costi dell’università e con le famiglie in crisi».
«Il sindacato studentesco – continua la nota firmata Sinistra universitaria Udu Perugia – ha avviato la verifica della fattibilità di azioni legali per l’impiego dei fondi che emergerebbe dall’inchiesta televisiva». Orezzi conclude: «Abbiamo già dato mandato al nostro legale, l’avv. Michele Bonetti, di valutare l’opportunità di avanzare azioni legali su quanto accaduto anche di natura penale, costituendoci parte civile a nome di tutti gli studenti italiani e chiedendo i danni ai diretti responsabili e allo stesso ministero per colpa in vigilando. Ma prima di tutto vogliamo quanto non c’è stato finora: massima chiarezza e trasparenza. Mentre assistiamo a queste scene migliaia di studenti non possono sostenere il costo dell’università, a discapito del merito e delle capacità. Come eravamo in piazza il 17 novembre continueremo la nostra mobilitazione sul diritto allo studio universitario».
