Incendi boschivi ancora in atto a Baiano alto di Spoleto e ad Aggi di Nocera Umbra, qui sulla fascia appenninica le ore notturne sono state particolarmente delicate a causa del vento che ha spinto le fiamme verso le abitazioni. Sia a Spoleto che a Nocera è già stato richiesto il nuovo intervento dei Canadair, che dalle 7:30 hanno iniziato nuovi lanci sulle aree che stanno continuando a bruciare.

Risolti dal forte temporale notturno, invece, i due roghi che dal pomeriggio di martedì 14 luglio sono tornati a divorare il Parco regionale del Monte Cucco. Qui le fiamme sono state dunque spente dalle piogge abbondanti cadute intorno a Pian delle Macinare, permettendo così di archiviare i due fronti di fuoco che hanno distrutto circa 80 ettari di bosco nei territori comunali di Scheggia (50 ettari) e Costacciaro (30 ettari). Su questi roghi, come già riportato ieri, l’ipotesi sull’origine è di natura dolosa, perché i due punti di innesco sono stati trovati lungo la strada. L’incendio nel suo complesso è comunque considerato spento e in bonifica: sul posto restano pompieri e una squadra dell’Agenzia forestale regionale, che sono in attesa di un mezzo aereo per una ricognizione puntuale dei danni.

Nelle ore notturne la situazione più delicata si è verificata ad Aggi di Nocera Umbra dove un fronte del rogo si è sviluppato a circa 300 metri da alcune abitazioni. Il provvidenziale temporale di Scheggia e Costacciaro qui ha portato soltanto vento, che ha pure cambiato spesso di direzione, soffiando a tratti anche verso le case. Numerose le chiamare al 115 e al 112 arrivate nella notte dalla popolazione locale, che dalle finestre di casa vedeva le fiamme alte. Sul posto è rimasta per tutta la notte la colonna mobile dei vigili del fuoco arrivata dalla Toscana, ma la zona è particolarmente impervia e il supporto aereo è fondamentale.

A Baiano, invece, oltre ai pompieri di Spoleto e Foligno, giovedì mattina è arrivata la colonna mobile di Terni. Anche qui il rogo è ancora attivo, ma la raffica di lanci compiuti ieri dal Canadair, che “pescava” acqua dal lago di Piediluco (Terni), hanno permesso una notte appena più serena di quella di Aggi di Nocera Umbra. A Baiano alto le fiamme dovrebbero aver bruciato meno di una decina di ettari tra boschi e uliveti, con la prima ipotesi sull’origine che propende per un incendio colposo, vale a dire che qualcuno ha acceso un fuoco, per cause che dovranno essere accertate, e poi ha perso il controllo delle fiamme, che spinte dal vento hanno raggiunto l’area boschiva.

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