Un Canadair in azione a Poreta (foto Fabrizi-U24)

di Chia.Fa.

Continua a bruciare la montagna di Poreta. Con le prime luci dell’alba sono tornati ad alzarsi in volo i mezzi aerei gli unici, considerata la zona decisamente impervia, in grado di raggiungere i diversi focolai che ormai da quasi 48 ore stanno devastando l’area.

Paura per La Piaggia Dopo le decine di lanci effettuati dai due Canadair e dai due elicotteri in servizio, nella tarda mattina di martedì la situazione sembra essere tornata sotto controllo, almeno sul fronte di Silvignano e Bazzano Superiore. Già, perché ora il rischio è che ad essere avvolto dalle fiamme sia l’altro versante, quello ai piedi del quale si allungano La Piaggia e La Piaggiarella, località dello Spoletino a confine con Campello. Per questo i mezzi aerei stanno effettuando lanci di acqua e ritardante nel tentativo di scongiurare un altro pomeriggio di paura.

La lunga notte Per tutta la notte, comunque, squadre dei vigili del fuoco, della Forestale, della comunità montana e della Prociv, circa sessanta persone, sono rimaste sul posto per pattugliare la zona e garantire la messa in sicurezza delle zone più a rischio, con particolare attenzione per le due abitazioni a valle che nel pomeriggio di lunedì avevano visto avvicinarsi pericolosamente le fiamme del rogo. Ma l’allerta resta massima anche per Silvignano, frazione di Spoleto, a due passi dalla montagna devastata.

Mezzi aerei a lavoro Con la sospensione notturna delle operazioni l’incendio, che intorno alle 22 di lunedì registrava solo un paio di focolai, di cui uno comunque piuttosto vasto, è tornato a bruciare con forza l’area boschiva ancora intatta. E a poco sono valsi gli sforzi delle squadre al lavoro nella notte. Dalle 7 di martedì un Canadair della Prociv, un elicottero della Forestale e uno dell’Esercito hanno ripreso a eseguire lanci.

Situazione fuori controllo Dal quartiere generale della Forestale fanno, però, sapere che la situazione è ancora ampiamente fuori controllo, con i mezzi aerei impegnati a domare e circoscrivere l’area interessata dal rogo e gli uomini a terra al lavoro per contenere le fiamme che hanno raggiunto la strada provinciale, chiusa al traffico, e l’intera vallata.

Ternano e Tuoro Migliora invece la situazione dei tre roghi divampati nel Ternano tra sabato e domenica. A Marmore, Montefranco-Valle San Martino e Villa Lago le fiamme sono state domate dalle squadre che ormai da quasi 48 ore lavorano senza sosta. E se la situazione, causa vento e caldo, non dovesse tornare a peggiorare è probabile che già nel pomeriggio di martedì saranno avviate le operazioni di bonifica dei siti. Idem si dica per l’incendio di Tuoro sul Trasimeno-Sant’Agata, dove le fiamme dopo avere devastato diversi ettari, prematuro qualsiasi bilancio, sono state circoscritte da vigili del fuoco e Forestale. Su questi fronti, almeno per il momento, sono stati sospesi i lanci dei mezzi aerei.

Nato nel 1984, ha iniziato a scrivere per giornali online specializzati sul basket Nba ed europeo. Dal 2014 al 2025 è stato collaboratore del Corriere dell'Umbria, giornale per cui si è occupato soprattutto di sport. In particolare, ha coperto con assiduità la Sir Safety Perugia e negli ultimi anni il Perugia Calcio. A Umbria24 da novembre 2025.