di Iv. Por.
In minimetrò con un fucile a «canne mozze» avvolto in una tuta da ginnastica. Tanto che l’arma si è anche impigliata nei varchi di uscita, come hanno ripreso le telecamere a circuito chiuso della società. E’ stato arrestato per detenzione di arma clandestina dalla squadra mobile di Perugia Imed Ben Dhaoui Basti, 42 anni tunisino.
A Pontevalleceppi Nella serata di venerdì alla polizia è giunta notizia che a Pontevalleceppi un magrebino trasportasse all’interno di una borsa della Coop un fucile: dei passanti, infatti, avevano visto una canna che fuoriusciva dalla sommità della borsa. Gli immediati controlli effettuati dalla squadra mobile hanno consentito di intercettare due nordafricani che, alla vista degli agenti, hanno invertito la direzione di marcia e con passo frettoloso hanno cercato di dileguarsi, ma sono stati rincorsi e bloccati.
L’arma Basti, che era effettivamente in possesso di un fucile (marca Franchi da caccia, anima liscia, matricola abrasa, con canna e calcio segato, all’interno 4 cartucce, delle quali una caricata a palla, una a pallettoni e due a piombo spezzato) ha dichiarato di aver trovato l’arma lungo le rive del Tevere. Versione considerata confusa e inverosimile.
In minimetrò Infatti, la ricostruzione investigativa successiva ha accertato che il 42enne era entrato in possesso della pericolosissima arma almeno due giorni prima, avendola addirittura trasportata all’interno del minimetrò utilizzando tuta da ginnastica per avvolgerla. Il tunisino, pluripregiudicato per vari delitti e in special modo per spaccio, è stato così tratto in arresto e condotto nel carcere di Capanne su disposizione del pm Mario Formisano. Le indagini proseguono per appurare la provenienza dell’arma.

