La giornalista Ilaria Alpi

«Chiederemo un risarcimento per Hassan. Presenteremo un ricorso presso la Corte d’Appello di Perugia ma bisogna attendere i termini di legge, dovremmo aspettare fino a febbraio. Il nostro caso non è ingiusta detenzione ma errore giudiziario. E’ la pagina più nera e oscura della giustizia italiana». Lo ha detto l’avvocato Douglas Duale, difensore del somalo Hasci Omar Hassan, assolto dall’accusa di avere partecipato all’omicidio della giornalista del Tg3 Ilaria Alpi a Mogadiscio nel marzo del 1994, durante il programma ‘TGtg’ su Tv2000. «E’ un ragazzo d’oro – ha aggiunto l’avvocato – ha una grande vitalità: per 18 anni non ha visto i suoi genitori. L’altro giorno si è rivolto al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, chiedendo un permesso di soggiorno per andare a trovare i genitori».

FOTOGALLERY: IL PROCESSO A PERUGIA

«Hasci – ha sottolineato l’avvocato – rimarrà sicuramente in Italia perché la Somalia è distrutta, è nelle mani degli Al-Shabaab. Dove deve andare? Al-Shabaab è gestito dalle Nazioni Unite: mi assumo la responsabilità di quello che sto dicendo. E’ certamente una cosa grave. Dal 2000 in Somalia abbiamo le Nazioni Unite presenti a Nairobi che prendono gli aiuti inviati dagli Stati, fanno dei governi di 6-8 mesi senza poi fare nulla. Si dice ‘No Al-Shabaab no dollari’: si prendono infatti 2-3000 dollari al mese. I funzionari dell’Onu sono una scatola vuota e sono uguali a Al-Shabaab. Il caos della Somalia è voluto dai paesi cosiddetti ‘fratelli’ africani che non vogliono vedere la Somalia indipendente».

VIDEO: GLI ACCUSATI E LA RICOSTRUZIONE

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