di Enzo Beretta

«Da questo processo ci aspettiamo una vera giustizia e speriamo di averla. Oltre alla giustizia vorremmo anche sapere la verità su quello che è accaduto, e non so se se avrò mai questa fortuna». Così Michele Prospero, padre di Andrea, al termine dell’udienza in Corte d’Assise nella quale la difesa dell’imputato Emiliano Volpe, 18enne romano, accusato di istigazione al suicidio, ha anticipato la volontà di avanzare una nuova richiesta di patteggiamento.

VIDEO – IL PAPÀ DI ANDREA: «NON HO MAI PARLATO CON L’IMPUTATO»

L’intervista «Abbiamo fiducia nella giustizia e torneremo sempre in tutte le udienze – ha detto Michele parlando con i giornalisti – in tutti i casi, per poter arrivare a una conclusione di una vera giustizia e verità su quello che è successo. I magistrati vogliono arrivare a un accordo con noi e con gli avvocati per evitare il prosieguo della causa. Vedremo che cosa succederà». E infine: «Mi state chiedendo se ho mai visto l’imputato? Sì, una volta sola, alla prima udienza c’è stato. Con lui non ci ho mai parlato, non si è neanche permesso di girarsi a guardarci. È rimasto imperterrito a guardare di fronte. Una volta solo ha tentato di girarsi e l’avvocato gli ha detto di non farlo».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.