Telefona ad un negozio di intimo fingendosi interessata ad acquistare un buono da 300 euro da regalare alla figlia e, invece, finisce per farsi ricaricare 2.300 euro dalla titolare: per questa ragione una 33enne di Campobasso è finita davanti al giudice di Perugia con l’accusa di truffa. Il processo è in corso davanti al giudice Anna Rita Cataldo.
I bonifici Scrive la Procura: «Con artifizi e raggiri consistiti nel contattare telefonicamente la titolare di un negozio di biancheria intima, fingendosi interessata all’acquisto di un buono da 300 euro per suo figlia e proponendo il pagamento tramite bonifico, inducendo poi la titolare a recarsi presso uno sportello Atm di Poste Italiane per compiere operazioni a suo dire necessarie per completare il bonifico, le faceva, invece, ricaricare 4 postepay per un totale di 2.300 euro». All’imputata, difesa dall’avvocato Francesco Cinque, per i fatti avvenuti nell’ottobre 2021, viene contestata la recidiva specifica.
