Lo stabilimento Ikea sorgerà a San Martino in Campo

Spuntano due indagati nell’affare della compravendita dei terreni dove dovrebbe sorgere Ikea a Perugia. La notizia è riportata sui quotidiani locali.

L’inchiesta A risultare iscritti sul registro degli indagati con l’ipotesi di reato di corruzione sono l’imprenditore umbro Claudio Umbrico e l’ex presidente delle Opere Pie Riunite, Marco Brucolini. Secondo quanto riportano i quotidiani, la polizia giudiziaria (Finanza e Forestale) mercoledì si è presentata al Comune di Perugia e alle Opere Pie per acquisire documenti. Nel mirino c’è la compravendita dei terreni che, è l’ipotesi accusatoria, è stato un grosso affare per Umbrico e un pessimo affare per l’Opere Pie. Prima che fosse noto l’interesse di Ikea per il terreno di San Martino in Campo, infatti, ci fu una strana permuta tra un terreno agricolo a Montefalco e l’appezzamento alle porte di Perugia: due terreni agricoli ma per il secondo stava per venire alla luce il business dell’arrivo del colosso svedese. Al momento l’indagine, condotta dal sostituto procuratore Claudio Cicchella è nella fase del vaglio dei documenti: le ipotesi di reato potrebbero mutare, sparire o ridimensionarsi. I diretti interessati rivendicano, infatti, la correttezza del loro operato. Anche perché, per dimostrare la corruzione, deve spuntare fuori qualche beneficio che Brucolini avrebbe avuto da Umbrico.

Effetti dell’inchiesta Intanto per i consumatori resta il dubbio se l’inchiesta possa in qualche modo rallentare lo sbarco in Umbria di Ikea, che tanti aspettano e qualcuno contrasta, previsto per il 2013.

Comune: «Andiamo avanti» In riferimento a notizie di stampa circa indagini giudiziarie sui terreni in cui sorgerà il punto vendita Ikea, l’Amministrazione comunale sottolinea in una nota la «propria totale estraneità alla vicenda e ribadisce sia la correttezza e trasparenza delle procedure, per quanto di competenza dei propri uffici, come del resto sempre riscontrato, sia la opportunità delle scelte urbanistiche compiute». L’ insediamento di Ikea a Perugia rappresenta, secondo Palazzo dei Priori «un positivo strumento di sviluppo per il territorio, in particolare in questa difficile congiuntura economica, e l’ auspicio dell’ Amministrazione è che, nel rispetto del lavoro degli inquirenti e con le verifiche che saranno ritenute necessarie, non si determini un prolungamento dei tempi previsti. Da parte sua, il Comune continuerà a lavorare celermente e con assoluta serenità all’iter procedurale in corso, che del resto recentemente ha superato un altro passaggio importante con il pronunciamento della Regione circa la non assoggettabilità del progetto alla Via (valutazione di impatto ambientale, ndr)».

2 replies on “Ikea a Perugia, blitz in Comune e Opere Pie: due indagati per la permuta dei terreni”

  1. Ma la Federmobili non si vergogna? In tutto il mondo Ikea può aprire ed a Perugia no? Ed i potenziali posti di lavoro che si andrebbero a creare non vengono considerati? VERGOGNA. Rimaniamo pure “chiusi” in noi stessi, alla faccia della globalizzazione!

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