Scontri al Curi, foto d'archivio

di F.M.

La partita era finita e per quanto avesse lasciato l’amaro in bocca ai fedelissimi biancorossi, sembrava che tutto stesse finendo senza particolari problemi. Ma l’ostilità tra le tifoserie era proseguita per tutto il pomeriggio, con insulti degli ospiti che si sono accentuati dopo il fischio finale. Così, mentre i tifosi del Pescara stavano lasciando la zona del Curi, un gruppetto di perugini, secondo quanto ricostruito dalla questura incappucciati e armati di sassi e bastoni, partiti dal parcheggio di Pian di Massiano, ha cercato il contatto con la tifoseria avversaria. Gli uomini della Digos di Francesco Moretta però hanno percepito in tempo quello che stava per succedere e insieme agli agenti della questura e delle altre forze dell’ordine, li hanno bloccati e respinti indietro, favorendo un deflusso senza scontri.

Macchina devastata Il gruppo però non si è del tutto arreso e, nel tornare indietro, sempre secondo la ricostruzione ha devastato un’auto dei vigili urbani, colpendola con dei sassi. Fortunatamente nell’abitacolo non c’era nessuno e nessuno quindi è rimasto ferito, ma poteva andare molto male visto che i sassi hanno spaccato il parabrezza dell’auto. Sui fatti successi martedì sera è al lavoro la Digos per identificare gli autori degli atti  vandalici e certamente per loro si profila un Daspo sostanzioso. Le due tifoserie erano state protagoniste di altri scontri in occasione della partita del dicembre scorso.

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