di Fra. Mar.
L’ipotesi di reato è quella di lesioni colpose. Ed è contestata al conducente dell’autobus finito in una scarpata nei pressi di Piegaro la notte di Halloween. Ad iscriverlo nel registro degli indagati dell’inchiesta nata dopo la tragedia evitata è stata la procura di Orvieto, competente sul territorio in cui è avvenuto l’incidente.
L’inchiesta L’inchiesta è un atto dovuto come l’iscrizione nel registro degli indagati del conducente era un’eventualità ipotizzabile, visto che, tra tutti, era quello che aveva la responsabilità per gli altri. L’uomo, che ai carabinieri di Città della Pieve ha detto di aver avuto problemi con i freni, era infatti risultato negativo agli esami fatti per verificare se avesse assunto sostanze stupefacenti o avesse bevuto alcolici.
Autobus sotto sequestro L’autobus invece è stato posto sotto sequestro per poter espletare tutti gli accertamenti del caso per individuare la causa dell’incidente. In particolare verranno effettuate delle verifiche sui freni per verificare se, come ha sostenuto l’autista, non rispondevano alle sollecitazioni del conducente.
Il ruolo dell’autista L’autista ha raccontato di essere arrivato a piedi alla stazione dei carabinieri di Piegaro per chiedere aiuto per quei 50 ragazzi che volevano trascorrere una serata in discoteca e tornare a casa senza il pensiero di dover guidare un’automobile. E invece sono finiti in una scarpata volando per 40 metri, rischiando seriamente la vita. E’ un vero e proprio miracolo infatti che nessuno si sia fatto male in maniera grave e che nessuno ci abbia rimesso la vita.
I ragazzi ancora ricoverati Intanto, dei ragazzi arrivati all’ospedale di Perugia in seguito all’incidente, due sono ancora in ortopedia. Uno dei due si trovava in fondo all’autobus, è totalmente fuori pericolo ed è vigile, ha un braccio fratturato in due punti e trauma cranico e verrà operato giovedì. L’altro ragazzo in condizioni meno gravi è stato trattenuto per qualche controllo in più.

