Un aereo decolla dal «San Francesco» ©Fabrizio Troccoli

di En.Ber.

Un imprenditore di 69 anni, gravato da un debito di 506 mila euro, è stato fermato dalla polizia all’aeroporto di Perugia mentre tentava di salire su un aereo diretto a Bucarest con 4.700 euro in contanti. Indagato per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, il suo avvocato, Salvatore Cavuoti, questa mattina ha chiesto al tribunale del Riesame il dissequestro delle somme. Il collegio, composto dai giudici Alberto Avenoso, Lidia Brutti e Piercarlo Frabotta, si è riservato la decisione.

Gli atti Nel capo di imputazione si legge che l’uomo, «al fine di sottrarsi a pagamento di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, nonché sanzioni e interessi relativi a dette imposte, per un importo superiore a 200 mila euro, poneva in essere atti fraudolenti sui propri beni, idonei a rendere in tutto o in parte inefficace l’esecuzione esattoriale». In particolare – prosegue la Procura – «essendo gravato da un debito di 506 mila euro, tentava di trasferire all’estero la somma di 4.700 euro che deeneva in contanti mentre si imbarcav su un volo di linea diretto a Bucarest Otopeni (Romania)». La difesa, come detto, ha sollecitato il dissequesto: secondo Cavuoti «non c’è reato». 

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