E’ già stato condannato a sei anni e otto mesi di reclusione per violenza sessuale su un bambino di nove anni. E adesso, il rigattiere di Fossato di Vico, agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, è stato raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Andrea Claudiani su richiesta del pm Valentina Manuali perché, come si era sospettato sin dal primo momento, il pensionato si è reso responsabile di molestie sessuali anche nei confronti della sorellina del bambino che venne salvato dai carabinieri di Gubbio proprio mentre l’orco stava per mettergli le mani addosso.
Interrogatorio L’uomo verrà interrogato mercoledì mattina dal gip che nella nuova misura parla dell’«assenza di ogni minimo freno inibitorio alla pulsione e l’atteggiamento di sconcertante disprezzo verso la dignità delle giovani vittime, il cui corpo egli ripetutatmente cerca di comprare addirittura con regalie di caramelle».
L’ordinanza Il pm Valentina Mnauali, che lo accusa di aver approfittato dello stato di bisogno di una famiglia da poco trasferitasi nei pressi della sua abitazione, di aver costretto, in cambio di piccoli regali i bambini di un’età compresa tra i 9 e i 13 anni, fratelli, di ambo i sessi, a vedere film pornografici e a subire abusi sessuali. E’ per questo che il magistrato, nonostante l’uomo fosse già ai domiciliari disposti dopo la sua sostanziale confessione al gup Luca Semeraro che lo aveva condannato ad oltre sei anni di reclusione, aveva chiesto per lui nuoamente il carcere. Ma per il gip Claudiani, «il decorso del tempo e gli effetti deterrenti del primo arresto conducono ad adottare una misura meno grave di quella chiesta dal pm». Il pm aveva chiesto una misura anche per un uomo che, seocndo i riscontri investigativi, avrebbe partecipato agli abusi, ma il gip non lo ha concesso.
