Riceve il suo aggressore e accoglie le sue scuse, non sporgendo neppure querela. Il presidente della Provincia, Marco Vinicio Guasticchi, chiude così la vicenda che lo aveva visto suo malgrado protagonista il 12 marzo scorso. Si tratta di un ex precario dell’ente 33enne di Terni ma residente a Perugia, escluso dalla stabilizzazione.
Il colloquio Guasticchi ha ricevuto il giovane che ha voluto porgere le scuse al presidente e portare le sue giustificazioni al gesto compiuto. «Ho riflettuto intensamente su ciò che avrei potuto fare – ha detto al termine dell’incontro Guasticchi -, valutando le molteplici componenti della vicenda e ricordando, come rappresentante delle Istituzioni, l’insegnamento dei nostri politici e, come cattolico convinto, dei nostri ecclesiali. Ho ritenuto che il modo migliore per invitare tutti ad una riflessione sul senso del gesto compiuto dal giovane consisteva semplicemente nell’intuirne le motivazioni. Cosa resa possibile, peraltro, anche a seguito dell’incontro».
Niente denuncia «Ritengo di accogliere le scuse del giovane pentito del suo gesto – ha aggiunto -, nella consapevolezza che il disagio sociale, creato dalla precarietà del posto di lavoro, può generare negli animi più fragili anche reazioni avulse da un proprio stile di vita. Del resto – ha spiegato il presidente – la mia convinzione di sempre è quella per cui il responsabile di un ente territoriale sta sul territorio soltanto per amministrare e comprendere le esigenze dei cittadini. Ruolo e funzioni da me rivestite mi impediscono, in questo caso, la sola idea di un accesso al giudice. Comunque ritengo che, al di là del perdono, si tratta di gesti che vanno ad aggravare e non a distendere un clima teso a causa del disagio sociale. La vicenda è conclusa e ora si va avanti».


Bravi bravo presidente guasticchi , porgi l’altra guancia, perdona pure il tuo aggressore, con amorevole carità cristiana. Anzi dagli un premio per averti aggredito e regalagli un tirapugni. Il solito buonismo da baciamadonne