Un rilevatore di monossido

Una intera famiglia intossicata dal monossido di carbonio. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Todi sono intervenuti, nella notte, in supporto ai vigili del fuoco e a personale del 118 in via Roma a Gualdo Cattaneo, località San Terenziano, dove per cause in corso di accertamento, sei persone sono rimaste intossicate. Ancora non è nota con precisione la fonte da cui è provenuto il monossido, ma i vigili del fuoco hanno subito provveduto a disattivare la caldaia a gas e la stufa a pellet presente in quei locali.

Sei intossicati Il primo a sentirsi male, intorno alle 20.30, è stato un ragazzino di 15 anni: portato al Santa Maria della Misericordia di Perugia i medici del reparto di pediatria scoprono grazie agli accertamenti che si trattava di una intossicazione da monossido; da Perugia il ragazzo, insieme a un altro minore che era nella casa, è stato portato all’ospedale di Grosseto, dove c’è la camera iperbarica. Più tardi, alle 2, ad accusare un malore sono due donne di 83 e 85 anni, portate poi a Foligno mentre per una di esse è stata necessaria la camera iperbarica dell’ospedale di Fano. Ricoverati in osservazione, a Perugia, anche i genitori del ragazzo arrivati autonomamente nel corso della serata al Santa Maria.

Diverse intossicazioni Alla sala operativa del 115, in questi giorni, i vigili del fuoco segnalano di aver ricevuto diverse richieste per incidenti in ambito domestico dovute ad intossicazioni da gas. Per questo, il comandante provinciale, Marco Frezza, ricorda che «il monosssido di carbonio è un gas inodore, incolore e che non ha sapore per cui non è rilevabile da nessuno dei nostri “sensori umani” e quindi gli esseri viventi non hanno modo di avvertire la presenza di questo nemico silente. Una combustione di qualunque materiale combustibile in locali chiusi e non adeguatamente ventilati produce monossido. Se colti nel sonno potrebbe mancare la percezione dei sintomi, (cefalea, stordimento, induzione al vomito) e si continuerebbe ad essere esposti a questo rischio fino a concentrazioni mortali. Per evitare il formarsi di monossido di carbonio, è indispensabile che venga sempre garantita una adeguata areazione e ventilazione dei locali con una adeguata presa d’aria. Si ricorda inoltre che è fondamentale e obbligatorio, far controllare da tecnici specializzati le apparecchiature per il riscaldamento, per l’acqua calda e per la cottura di cibi. E’ altrettanto necessario – aggiunge – garantire un regolare deflusso dei prodotti della combustione (quello che normamente chiamiamo fumo) e per questo si devono controllare le canne fumarie che siano non ostruite e ben pulite».