Orfeo Goracci mentre viene accompagnato in carcere dai carabinieri (foto F.Troccoli)

di Francesca Marruco

«Non ho mai favorito né sfavorito nessuno». Lo ha detto l’ex sindaco di Gubbio Orfeo Goracci davanti al gip di Perugia Carla Maria Giangamboni durante l’interrogatorio di garanzia nel carcere di Capanne. Goracci, arrestato insieme ad altre otto persone, ha riferito il suo avvocato Franco Libori, si è anche difeso dall’accusa di violenza sessuale, «smentendola con argomenti convincenti» che il legale non ha voluto specificare. Goracci è stato nel frattempo è stato sospeso dalla carica di consigliere regionale.

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Nessun ‘gruppo Goracci’ «Non c’era nessun ‘ gruppo Goracci’» ha detto ancora l’ex primo cittadino di Gubbio arrestato per associazione a delinquere finalizzata all’abuso d’ufficio e alla concussione. « C’erano un gruppo di persone che collaboravano ma quello che facevano non aveva alcuna rilevanza penale». Goracci ha spiegato come ad accusarlo siano in quattro, cinque persone a fronte di tantissime altre che ne elogiano l’operato.

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Chiesti i domiciliari L’ex sindaco ha parlato per oltre tre ore davanti al gip che ha firmato l’ordinanza che lo ha portato dietro le sbarre. «Ha risposto in maniera chiara confermando la legittimità del suo operato» ha detto l’avvocato Franco Libori. Goracci avrebbe ricostruito l’intera ordinanza contestandola punto per punto, «a nostro avviso in modo convincente». «Adesso avremo bisogno di documentare quanto prima», per questo hanno chiesto la revoca della misura in carcere e la concessione dei domiciliari.

«Provato ma lucido» Orfeo Goracci, secondo quanto riferito dallo stesso avvocato, sarebbe « provato ma lucido per chiarire la sua posizione». Adesso dovrà attendere la decisione del giudice che si è riservata sulla richiesta degli arresti domiciliari  e probabilmente non si pronuncerà prima di aver interrogato tutte le persone raggiunte da ordinanza di custodia cautelare.  Sono in corso altri interrogatori di alcune persone agli arresti domiciliari.

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