©️Fabrizio Troccoli

Il procuratore generale di Perugia, Sergio Sottani, ha indicato il caso del tribunale e della Procura di Spoleto come esempio concreto degli effetti della riforma della geografia giudiziaria, intervenendo oggi davanti alla Commissione Giustizia della Camera sul disegno di legge per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie.

Criticità Secondo Sottani, «accorpare territori o ridisegnare confini non garantisce automaticamente una maggiore efficienza» se non vengono assicurati organici adeguati, specializzazione delle professionalità, coerenza territoriale e reale accessibilità del servizio giustizia. Nel comunicato diffuso il pg ricorda che l’ufficio giudiziario spoletino non venne soppresso con la riforma del 2012 ma ampliato con l’accorpamento dei territori di Todi, Marsciano e Deruta. Una scelta che, soprattutto per Marsciano e Deruta, viene definita disomogenea rispetto alla naturale gravitazione verso Perugia sotto il profilo logistico, sociale ed economico.

Organici Questa configurazione – viene spiegato – comporta conseguenze per cittadini, professionisti, forze di polizia e amministrazioni locali, spesso costretti a rivolgersi a un ufficio meno agevole da raggiungere, con tempi di percorrenza più lunghi, costi maggiori e minore prossimità del servizio. Il procuratore generale richiama poi le difficoltà organizzative dell’ufficio, a partire dalle dimensioni contenute di tribunale e Procura, che rendono più complicata la specializzazione dei magistrati in settori come criminalità economica, reati informatici, riciclaggio, violenza di genere e tutela delle persone vulnerabili. Alla Procura di Spoleto, inoltre, il posto di sostituto procuratore non ha trovato aspiranti e manca stabilmente la figura del dirigente amministrativo.

Distretto Le criticità di Spoleto – aggiunge il comunicato – producono effetti anche sull’intero distretto perché richiedono supporto da altri uffici con impiego di magistrati, funzionari e personale amministrativo. L’aumento della pianta organica della sezione di polizia giudiziaria e l’assegnazione di tre funzionari giudiziari alla Procura sono indicati come segnali positivi ma non ancora sufficienti.

Monitoraggio Per Sottani i dati del monitoraggio Pnrr del ministero della Giustizia mostrano che Spoleto non è un ufficio inefficiente ma una sede che ottiene risultati pur in condizioni strutturali meno favorevoli. Il messaggio finale dell’audizione è affidato alle parole del procuratore generale: «La giustizia non può essere soltanto concentrata. Deve essere accessibile, organizzata e sostenibile. Spoleto dimostra che l’efficienza non nasce dai confini tracciati sulla carta, ma dalla loro coerenza con le persone, i territori e le risorse disponibili».

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