Sono esaurite le risorse destinate alle spese di funzionamento degli uffici giudiziari del distretto di Perugia. A lanciare l’allarme è la Procura generale che ieri ha chiesto al ministero della Giustizia un rifinanziamento urgente per coprire i costi fino alla fine dell’anno ed evitare un progressivo accumulo di debiti nei confronti dei fornitori.

Le spese I fondi servono a sostenere costi definiti essenziali e non differibili. Tra questi figurano i canoni di locazione degli immobili destinati agli uffici giudiziari, i servizi di vigilanza e sicurezza, la manutenzione degli edifici e degli impianti, le utenze e gli altri servizi necessari al regolare svolgimento dell’attività giudiziaria.

L’allarme Non si tratta di nuove esigenze o investimenti straordinari ma di costi fissi legati al funzionamento quotidiano degli uffici – sottolinea la Procura generale in una nota -. Senza ulteriori risorse – viene evidenziato – si rischia un «progressivo accumulo di debiti nei confronti dei fornitori» e potrebbero emergere difficoltà nella gestione dei servizi necessari all’amministrazione della giustizia.

Il Pnrr La carenza di fondi – secondo la Procura generale – potrebbe avere conseguenze anche rispetto agli obiettivi di efficienza fissati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, con il rischio di non rispettare gli standard previsti dalla normativa europea e richiamati tra gli indicatori del Piano.

Le richieste La criticità – si legge ancora nella nota – era già stata rappresentata più volte negli ultimi mesi agli uffici ministeriali competenti. La Procura generale aveva segnalato che gli stanziamenti assegnati non erano adeguati al fabbisogno effettivo del distretto giudiziario di Perugia.

L’appello La Procura generale auspica ora che il ministero adotti in tempi rapidi i provvedimenti finanziari necessari. L’obiettivo è assicurare la piena operatività degli uffici giudiziari e la continuità dei servizi fino alla fine dell’anno.