Ieri sera gli agenti dell’ufficio Immigrazione, diretti dal vice questore aggiunto Maria Rosaria De Luca, hanno rimpatriato un altro pericoloso pregiudicato, un ventinovenne albanese, clandestino, residente a Modena ma da poco trasferitosi a Perugia. Anche questa operazione rientra nel giro di vite imposto dal questore Carmelo Gugliotta che vuole efficienza nelle procedure per l’allontanamento dal Paese per gli stranieri che si macchiano di reati
L’alt I poliziotti della questura di Perugia sono arrivati al suo rimpatrio dopo un controllo occasionale durante un “pattuglione” a Fontivegge. Infatti, la scorsa settimana, gli agenti del reparto Prevenzione crimine hanno intimato l’alt ad una costosa Mercedes che aveva tentato di cambiare strada appena notato il posto di controllo della polizia. A bordo un notissimo pregiudicato albanese da tempo residente in zona e suo cugino, X.E., 29enne, residente fuori regione, e due cittadine romene. Dopo il sequestro di una dose di cocaina ed una sanzione al codice della strada per guida con patente scaduta, si sono avviati gli accertamenti sul giovane albanese, privo di permesso di soggiorno.
Il rimpatrio Gli agenti dell’ufficio Immigrazione hanno quindi avviato le procedure finalizzate al suo rimpatrio, visto che dal suo curriculum emergevano più episodi allarmanti: nel 2008 è stato arrestato a Bari mentre deteneva nella sua abitazione una pistola rubata, nel 2010 è stato arrestato per detenzione di un chilo di eroina, poi è stato sorpreso a Modena con documenti falsi. Ieri pomeriggio, quando è venuto a “firmare” in questura per l’obbligo impostogli dopo l’ultimo controllo, l’amara sorpresa: tre poliziotti e una vettura erano pronti a partire per Fiumicino con un biglietto aereo a suo nome, il suo passaporto e un provvedimento di espulsione con accompagnamento immediato alla frontiera. In serata l’imbarco per Tirana.
