Alcuni dei gioielli recuperati dalla polizia a Terni

di Ivano Porfiri

Un ingente quantitativo di gioielli recuperato dalla squadra mobile di Terni a disposizione dei legittimi proprietari. Ma anche altre decine e decine di oggetti mai richiesti che giacciono nella pancia della questura, sia a Terni che a Perugia. La polizia li inserisce in un database: Umbria24.it pubblica le foto. Chi li riconoscesse può presentarsi in questura munito di denuncia e li riavrà.

Terni Il personale della questura di Terni ha inserito nella voce «Oggetti rubati» del sito della polizia di Stato 34 immagini di gioielli recuperati nel corso di varie operazioni recenti dalla Terza sezione della squadra mobile. Si tratta di un ampio campionario sequestrato ad autori di furti. Perlopiù gioielli di varia forma e dimesione: catenine, braccialetti, anelli con preziosi. Si va da un anello in oro giallo e bianco con diamantini incastonati a una medaglietta in oro giallo raffigurante un angelo custode. Tra i più particolari una spilla in oro giallo e bianco a forma di pentagramma. Tutti sono a disposizione dei legittimi proprietari. La questura ricorda solamente che per ottenerne la restituzione è necessario essere in possesso di una copia della denuncia di furto. Dopodiché ci si può rivolgere alla squadra mobile ai numeri 0744 480619/620.

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Perugia Ma se a Terni ci sono gioielli a disposizione, a Perugia non mancano di certo. «Ogni volta che viene recuperata della refurtiva e viene mostrata in questi uffici poi la inseriamo nell’archivio informatico della polizia di Stato», spiegano dall’ufficio di gabinetto della questura. Il campionario, anche in questo caso, è variegato: si va da una collanina in metallo grigio con medaglietta raffigurante la Madonna a un ciondolino in oro con l’effigie di Topolino con gli arti mobili, da una parure in cameo a una coppia di gemelli fatti a ferro di cavallo. Una trentina sono gli oggetti in cerca di legittimo proprietario recuperati in operazioni nel corso degli ultimi anni a Perugia e provincia. Anche in questo caso chi li riconoscesse può chiamare in questura allo 075 50621.

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Caccia alla refurtiva C’è poi una terza categoria di oggetti presenti sull’archivio online della polizia: gli oggetti rubati e mai recuperati. In questo caso l’appello è, per chi li riconoscesse, di mettersi in contatto con le forze dell’ordine per segnalare il possibile ladro o ricettatore. Anche perché in questa categoria non si tratta solo di gioielli, ma anche di opere d’arte di grande valore come tele, sculture e oggetti d’antiquariato. Tra i gioielli spicca una medaglia commemorativa in oro zecchino De Beers con l’indicazione della società dei monopoli di Stato del valore di seimila euro rubata nel gennaio 2010. Ma anche un sigillo da pane bizantino di piccole dimensioni in bronzo del IV sec. rubato ad Assisi nel 2007, così come una statuina in pietra del XIV sec. raffigurante la Madonna, alta 53 cm. Sempre della refurtiva di Assisi fanno parte un corpo di Cristo in legno policromo del nord Italia, datato 1470 circa; una tavola raffigurante lo sposalizio mistico di S. Caterina d’Alessandria con Madonna e Bambino di Francesco Pesellino, datata 1450 circa; un trittico da viaggio raffigurante la crocefissione, San Franceso e San Michele, di origine umbra e datato 1480 circa; un medaglione in argento raffigurante su un lato Adamo ed Eva e sull’altro la crocefissione, autore Hans Reinhart il vecchio, datato 1536 circa.

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