Trovata morta in una pozza di sangue, il giorno della domenica di Pasqua, da una collega che lavorava con lei in quel fast food della città d Lussemburgo. E’ Sonia Di Pinto, originaria di Petacciato, in provincia di Campobasso: tra pochi giorni, il 14 maggio, sarebbe diventata la moglie di Sauro Diogenici, 46 anni, umbro. Sonia lavorava come banconista ed è morta durante una rapina, nel fast Food ‘Vapiano’, sabato notte. Il ritrovamento della collega è avvenuto domenica mattina, all’inizio del turno, quando, entrando nel locale, ha notato tracce di sangue sul pavimento. Il corpo è stato ritrovato nel sottoscala. Sonia era anche addetta a depositare l’incasso della giornata in un cavea del locale. La gendarmerie ha accertato che, dal locale, sono spariti 3 mila euro. Si pensa che, chi ha agito, conoscesse le abitudini di Sonia, il suo ruolo, il momento giusto nel quale compiere la rapina. Sauro e Sonia, si sono conosciuti in Lussemburgo, lei lavorava in questo locale da 6 anni. Era una coppia felice, prossima alle nozze con tanti progetti futuri: «Era tutto pronto per il nostro matrimonio – ha raccontato Sauro Diogenici al Corriere della Sera – mi hanno strappato l’anima, non lo accetto».
Giallo di Sonia Di Pinto, trovata morta per una rapina. Il marito umbro: «Era tutto pronto per il matrimonio»
