Salgono a sei i denunciati dagli agenti del commissariato di Assisi, coinvolti nel furto all’istituto scolastico di Montevarchi nella notte tra il 15 e il 16 gennaio scorsi.
I tre denunciati prima Dopo le tre persone individuate in precedenza, due bastioli e un bettonese, ritenuti responsabili del furto e di un quarto assisano, gestore di un noto locale notturno della zona, accusato di ricettazione di quattro dei personal computer rubati, gli investigatori hanno individuati gli altri due soggetti coinvolti e denunciati per la ricettazione dei computer rubati nella scuola dell’aretino.
I due individuati Si tratta di due giovani stranieri residenti da tempo in Italia e senza alcun precedente di polizia alle spalle. Il primo è un giovane tunisino, S.Z. di 31 anni, di Foligno. Rintracciato nella sua abitazione, il tunisino è stato condotto agli uffici del commissariato dove, davanti agli agenti, ha confessato di aver acquistato direttamente dagli autori del furto un computer che avrebbe poi spedito in Tunisia.
Le indagini Seguendo la stessa pista investigativa, gli agenti sono riusciti a individuare un secondo soggetto coinvolto nella ricettazione della refurtiva. Si tratta di un cittadino italiano di origini algerine, F.C. di 41 anni. Scovato all’interno del suo appartamento a Bastia dove risiede da tempo, l’uomo, insospettabile commesso in un esercizio commerciale della sua città e conosciuto per la sua condotta irreprensibile e onesta, in realtà muoveva un grosso giro di affari, trafficando merce rubata.
La perquisizione Sorprendente la scena che gli agenti del commissariato si sono trovati davanti al momento della perquisizione nell’abitazione dell’algerino. Sparsa ovunque nel soggiorno e stipata all’interno degli armadi è stata rinvenuta una grandissima quantità di merce di ogni tipo, molta ancora imballata. Numerosi capi di abbigliamento e calzature ancora etichettati, ma anche elettrodomestici, televisori, smartphones, personal computer nonché una grandissima quantità di giocattoli per bambini prelevati dallo stesso negozio presso il quale il soggetto lavorava.
Individuati dalle buste e dalle etichette ancora integre, gli esercenti subito rintracciati dagli agenti hanno immediatamente riconosciuto in moltissimi degli oggetti rinvenuti la merce che era stata sottratta dai loro negozi.
Le denunceLe indagini compiute hanno permesso di accertare che il ricettatore algerino avrebbe acquistato in blocco, con una somma irrisoria, direttamente dagli autori del furto alla scuola, dieci computer e di averne rivenduti in breve tempo nove grazie alle sue conoscenze. Il decimo è stato ritrovato dagli agenti del commissariato nella sua abitazione nel corso della perquisizione. Anche per il giovane algerino è scattata la denuncia per ricettazione.
