Dieci furti in un anno nelle auto di calciatori amatoriali, che di sera svolgono attività sportiva sul campo di calcetto della società Madonna Alta, nella zona di Pian di Massiano, a Perugia.

Gli episodi Vetri infranti, con danni a volte pesanti da sopportare perché qualcuno aveva lasciato, magari nascosto in qualche parte dell’auto l’incasso di una giornata del lavoro di artigiano. Una situazione diventata insostenibile, alla quale ha voluto mettere la parola fine il presidente del Madonna Alta, Enrico Frau. «Da un mese a questa parte l’odioso fenomeno dei furti si è fermato e credo che abbiamo trovato la soluzione giusta, che voglio indicare anche ad altri dirigenti che sono alle prese con lo stesso fenomeno. Ho fatto piazzare quattro videocamere nella zona del parcheggio e dell’impianto sportivo, che hanno un raggio d’azione di oltre 30 metri. Insomma un impianto protetto per scoraggiare malintenzionati, che hanno rubato anche di giorno nelle auto dei genitori dei piccoli calciatori o dei nostri allenatori».

Il messaggio Frau aggiunge di essere stato frenato per tanto, troppo tempo dal timore di dover affrontare un costo eccessivo perlì impianto e la conseguente manutenzione ed anche dall’obbligo di dover chiedere autorizzazioni varie. «E invece – aggiunge – studiando leggi e regolamenti, ho capito che non solo non è obbligatorio presentare richiesta alla questura, visto che siamo una società senza dipendenti, e che con due mila euro è possibile mettere in sicurezza tutta l’area. Siamo stati costretti a trovare una soluzione, di sera erano sempre meno le squadre che chiedevano di giocare sul nostro campo».