di Iv. Por.
Sono stati trasferiti al policlinico Umberto I di Roma le due persone già ricoverate in Rianimazione negli ospedali di Gubbio e Città di Castello per aver ingerito funghi velenosi. La Asl 1 rende noto che il trasferimento è avvenuto in seguito all’aumento dei valori delle transaminasi, che, per i medici conferma la diagnosi di intossicazione da amanita. Il caso dei due ucraini, un ragazzo di 30 anni e una donna di 45 segue quello della coppia di marscianesi ricoverati a Perugia.
Il ricovero La direzione del presidio ospedaliero dell’Alto Tevere, in provincia di Perugia, comunica che giovedì sera il servizio 118 ha trasportato due cittadini di nazionalità ucraina presso il pronto soccorso dell’ospedale di Città di Castello con sintomi di diarrea, vomito e dolore addominale. L’accesso al pronto soccorso è avvenuto intorno alle 19; dall’anamnesi e dai primi accertamenti è stata diagnosticata una «probabile intossicazione da Amanita phalloides».
In Rianimazione Presi contatti con il centro antiveleni di Milano, è stato deciso il trasferimento del cittadino di sesso maschile, di circa 30 anni, nella Rianimazione dell’ospedale di Citta’ di Castello e della cittadina, di circa 45 anni, nella Rianimazione dell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino. Nel rispetto di quanto previsto nei protocolli per intossicazione da Amanita, sono tempestivamente iniziate le prime misure di tipo diagnostico e terapeutico.

