di Francesca Marruco

«Ho sentito le dichiarazioni del prefetto di Perugia. Sono gravi e inaccettabili. Non può restare lì né altrove. Assumerò immediati provvedimenti». E’ quanto afferma il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, dopo le dichiarazioni del prefetto di Perugia Antonio Reppucci. Il vespaio di polemiche che si è levato dopo la conferenza stampa in cui il prefetto di Perugia ha usato parole molto forti per parlare del ruolo delle famiglie dei ragazzi drogati (GUARDA IL VIDEO), si é ingigantito fino ad arrivare direttamente a Matteo Renzi, che sabato pomeriggio ha sollecitato l’intervento di Alfano. Nel giro di pochi minuti, Alfano ha annunciato la rimozione del prefetto Reppucci, e il premier Matteo Renzi poco dopo ha twittato:«Le frasi del Prefetto di Perugia sono inaccettabili, specie per un servitore dello Stato. Sono grato al Ministro Alfano per l’intervento».

Renzi furente Secondo indiscrezioni raccolte da fonti di Palazzo Chigi il premier Matteo Renzi sarebbe stato «furente» prima dell’intervento immediato del ministro Alfano.

Sel: va rimosso «’Se una madre non si accorge che il figlio si droga ha fallito, si deve solo suicidare’. Sono le parole usate dal Prefetto di Perugia - si legge nella nota -. Parole che non sono degne di chi dovrebbe rappresentare la Repubblica Italiana. Frasi incredibili e inaccettabili, e neanche giustificabili come provocazione». Lo aveva affermato Sinistra Ecologia Libertà con il coordinatore nazionale, Nicola Fratoianni, prima che intervenisse Alfano. «Come ha giustamente affermato il Procuratore antimafia di Perugia Duchini le famiglie andrebbero sostenute e non isolate o giudicate. Credo che il Presidente del Consiglio e il Ministro dell 'Interno debbano procedere immediatamente alla rimozione del prefetto».

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Verdi: schiaffo a dolore famiglie Anche il leader dei Verdi Angelo Bonelli aveva sostenuto che «le affermazioni del prefetto di Perugia che afferma che le mamme che non sanno che i figli si drogano devono suicidarsi sono semplicemente vergognose». Bonelli ha attaccato: «Il nostro Paese può consentire ad alti funzionari dello Stato di fare affermazioni volgari e offensive nei confronti dei genitori che vivono il dramma della tossicodipendenza dei propri figli?». «Chiediamo al Presidente del Consiglio Matteo Renzi se ritenga che il prefetto di Perugia possa continuare a fare il prefetto dopo queste affermazioni – concludeva Bonelli -. Noi Verdi chiediamo le dimissioni immediate del prefetto di Perugia perché le sue parole sono uno schiaffo al dolore e alla sofferenza di tante famiglie italiane».

La procura Le note dei politici sono arrivate dunque dopo la durissima la presa di posizione del procuratore della Repubblica di Perugia, Antonella Duchini,  per i toni usati dal prefetto Antonio Reppucci, che in una conferenza stampa tenutasi nei giorni scorsi, aveva contestato la trasmissione Announo:  «Questo Ufficio – aveva scritto in una nota il procuratore reggente Duchini– si dissocia in maniera netta dalle affermazioni del Sig. Prefetto quando spera che i padri taglino le teste ai figli che assumono stupefacenti (GUARDA IL VIDEO) e quando sostiene che il cancro è lì nelle famiglie, se la mamma non si accorge che suo figlio si droga è una mamma fallita e si deve solo suicidare (GUARDA IL VIDEO AL MINUTO 1.46). Affermazione quest’ultima che si connota altresì per una ingiustificata discriminazione di genere. Le tematiche afferenti al consumo ed alla cessione di sostanze stupefacenti, che indubbiamente investono anche il nostro territorio, sono complesse e riguardano sia l’aspetto della repressione (proprio delle forze dell’ordine e della magistratura) che quello della prevenzione attraverso politiche sociali rivolte alle famiglie, che non devono sentirsi isolate ma piuttosto supportate e coinvolte».

VIDEO: INTERVISTA A PREFETTO E PROCURATORE

Infiltrazioni criminali «Sotto altro diverso profilo – scriveva ancora nella nota della procura -, quanto alle affermazioni del Sig. Prefetto circa l’assenza di evidenze certe di infiltrazioni della criminalità organizzata nel territorio umbro, rilevo, quale Procuratore Distrettuale Antimafia, che il fenomeno è attuale ed in corso da oltre un decennio, come risulta dalla relazione della Procura Nazionale Antimafia. Solo l’efficace attività di contrasto tuttora in corso, ha impedito – come fermamente sottolineato dal Sig. Procuratore Generale nel suo intervento nel corso della conferenza stampa – lo sviluppo endemico di forme di criminalità organizzata».

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La replica del prefetto «Bisogna andare oltre il senso delle parole, capire se vuole difendere e costruire o distruggere, io voglio costruire e il mio era solo un modo di dire di fare squadra tutti insieme. Dunque sono completamente d’accordo con quello che dice la dottoressa Antonella Duchini: lei non dice niente di diverso da quello che ho detto io e cioè che bisogna lavorare con prevenzione e repressione. Ho rivisto il mio intervento e ho sempre detto lavoriamo insieme, facciamo una guerra insieme».

Oltre il senso delle parole Il procuratore Duchini nella sua nota sottolineava soprattutto due frasi che il prefetto ha detto in conferenza stampa sulle mamme fallite dei ragazzi drogati. «Lo avrò detto si – dice il prefetto Reppucci ad Umbria24 – ma si deve vedere tutto il contesto in cui mi sono espresso. Il mio discorso era molto più articolato: non ho detto che tutte le mamme sbagliano, ma qualche mamma si, non tutte le mamme si devono sentire chiamate in causa. Si deve capire il senso di un ragionamento. Ci sono famiglie perfette, famiglie attente e famiglie disattente. Non dobbiamo essere permissivi, si deve intervenire con fermezza e decisione, le famiglie sono diventate troppo permissive, prima invece erano troppo autoritarie, serve una responsabilizzazione maggiore da parte delle famiglie».

Mai negati tentativi di infiltrazioni mafiose Quanto alle infiltrazioni mafiose, il prefetto puntualizza dicendo di non aver mai detto che non ci sono. «Figuriamoci se io minimizzo su questo tema – ha detto -, io ho solo detto che non ci sono infiltrazioni consolidate, ma tentativi si, non ho mai detto questo. Bisogna stare molto attenti, dopo due mesi dal mio arrivo ho spedito lettere a sindaci e confcommercio in cui dicevo di stare attenti alle infiltrazioni, figuriamoci se io tendo a minimizzare su questo tema».

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4 replies on “Frasi del prefetto, la bufera arriva fino al governo. Alfano: «Lo rimuovo»”

  1. Il Prefetto stavolta l’ha fatta grossa… mi auguro che faccia le scuse a tutte quelle famiglie e, soprattutto, a quelle madri che secondo lui dovrebbero, anzi devono, togliersi la vita. Contrariamente mi auguro che venga rimosso all’istante.
    La Duchini… l’unica ad avere le palle di dire al Prefetto quello che meritava, ovvero: “sta dicendo ‘na strunzat!”

  2. Se Umbria24 non mi moderasse, scriverei anche qui (per rispondere al Prefetto con le sue stesse parole): “Signor Prefetto! Ha detto ‘na strunzat!”

    Mi attendo le scuse alle madri che lottano tutti i giorni contro questa piaga, madri che sono le più fedeli alleate di Forze dell’Ordine e Istituzioni, ma che andrebbero aiutate, non trattate come fallite.

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