Agenti della polizia

Una denuncia per furto aggravato e false attestazioni e l’altra per lesioni gravi e minacce. Sono queste le conseguenze di una lite esplosa nel pomeriggio di domenica in quella che è la zona più ‘calda’ della città sul fronte sicurezza, ovvero quella di Fontivegge. Intorno alle 17 la polizia ha ricevuto una segnalazione a proposito di un’aggressione nel sottopasso di via Sicilia: la vittima è un libico di 38 anni, senza fissa dimora, che ha spiegato di essere stato aggredito da uno sconosciuto poi scappato verso piazza del Bacio. Le conseguenze della lite sono importanti dato che una volta accompagnato in ospedale i medici scoprono che ha un malleolo rotto.

I fatti Dopo le cure il 38enne viene accompagnato in questura per sporgere denuncia e qui gli agenti della Volante trovano però anche l’aggressore, un 19enne tunisino fermato poco prima dagli agenti della polizia ferroviaria all’interno della stazione. Negli uffici della questura il 19enne dà la sua versione dei fatti: stando al racconto il libico un paio di sere prima in una pizzeria intorno alla stazione ha rubato il cellulare a una donna ecuadoriana. Il tunisino ha notato la scena e quando alcune ore dopo ha visto il 38enne nel sottopasso lo ha aggredito. Fatto qualche riscontro, i poliziotti scoprono che è questa la verità e che il libico ha anche fornito un nome falso. Quanto al cellulare, è stato restituito alla proprietaria mentre i due sono stati denunciati a piede libero.

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