La centralina Arpa di Porta Romana

Polveri sottili, arriva l’interrogazione. C’è la settimana nera registrata tra il 20 novembre e il 2 dicembre al centro dell’iniziativa del gruppo consiliare Cinque stelle di Foligno, ma soprattutto le mancata chiusura del traffico, al centro del documento protocollato nei giorni scorsi e quindi atteso nei prossimi in consiglio comunale.

«Non è scattato il blocco del traffico» In particolare, M5s evidenzia come «dopo gli allarmanti e consecutivi superamenti dei limiti a Foligno sarebbe dovuto scattare il blocco totale del traffico, previsto per legge dal Piano regionale per la qualità dell’aria, ma non adottato dal Comune malgrado lo sforamento della soglia Pm10».

«Manca il Programma di riduzione del traffico» Tra le richieste di chiarimenti all’amministrazione del sindaco Nando Mismetti anche «la mancata approvazione da parte dell’ente municipale del Programma di riduzione e riorganizzazione dei flussi del traffico, che avrebbe dovuto essere varato entro i primi di agosto».

Interrogazione di Foligno 5 stelle Da qui i Cinque stelle tornano comunque a ribadire la propria contrarietà «ai provvedimenti periodici cui viene sottoposto il traffico, dalla chiusura totale alle targhe alterne fino agli orari differenziati, che rispondono solo alla necessità di fronteggiare l’emergenza della qualità dell’aria».

«Asl e Comune facciano di più» In questo senso, l’interrogazione chiede «al sindaco Mismetti e all’Asl Umbria 2 una sinergia efficace e un’opera d’informazione sanitaria oggi inesistente che faccia comprendere la relazione accertata tra inquinamento e disturbi respiratori come asma, allergie, tosse e bronchite».

I suggerimenti dei 5 stelle Ma qualche suggerimento per evitare di tamponare l’emergenza polveri sottili, i Cinque stelle la forniscono: «Ci sono sistemi che possono evitare l’aggravarsi della situazione, assicurando un cambio nella strategia di mobilità cittadina, tra cui l’estensione di un servizi biciclette per turisti e pendolari, car sharing per i residenti del centro, percorsi pedonali e piedibus per accompagnare a scuola a piedi i bimbi, uso di veicoli elettrici, Gpl o metano».

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