di Chiara Fabrizi 

Perdono il posto da badanti a casa della novantenne e trasformano la sua vita in un incubo. Sono stati rinviati a giudizio per stalking i collaboratori domestici, lei 54 anni e lui 65 anni, imputati per aver compiuto una serie di atti persecutori nei confronti dell’anziana di Foligno, costituitasi parte civile e difesa dall’avvocato Decio Barili. A deciderlo martedì pomeriggio il gup  Margherita Amodeo che ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pm Elisa Iacone che, nell’udienza a porte chiuse, ha ricostruito quanto avrebbero compiuto la coppia di badanti tra l’ottobre 2013 e il marzo 2014.

Badanti stalkers della 90enne Secondo quanto emerge dalle carte dell’accusa, moglie e marito di nazionalità albanese, alla fine del contratto di lavoro, si sarebbero rifiutati di riconsegnare le chiavi dell’immobile in cui vivevano mentre prestavano servizio di assistenza all’anziana, che ne è proprietaria. Da qui sarebber iniziata un’escalation di minacce e aggressioni verbali ma anche fisiche, tanto che il badante 65enne deve rispondere anche di percosse ai danni del figlio della novantenne, che di anni ne ha una settantina e vive fuori regione, ma era rientrato a Foligno per stare accanto alla madre terrorizzata. I coniugi collaboratori domestici, infatti, avrebbero fatto capolino più volte nel terreno di proprietà dell’anziana, che si trova vicino all’abitazione, e da qui l’avrebbero ripetutamente minacciata di morte. In un’occasione l’anziana sarebbe stata aggredita anche con un pezzo di ferro, con la badante 54enne che avrebbe minacciato di infilarle l’arnese nei genitali. Il collaboratore domestico 65enne è andato anche oltre, mettendo le mani intorno al collo del figlio settantenne dell’anziana, non prima di avergli gridato contro: «Ho una pistola e un giorno o l’altro vengo giù e vi ammazzo tutti, tanto qui in Italia mi danno sei o sette anni di galera». La serie di episodi avrebbe trasformato la vita dell’anziana in un incubo: durante i sei mesi segnati dalle incursioni e dalle minacce dei badanti, è riportato nelle carte d’accusa, la novantenne di giorno si sarebbe barricata in casa per paura di uscire in giardino e trovarseli davanti, mentre di notte traslocava dalla sorella per tentare di riposare qualche ora, visto che in casa propria la donna non riusciva a chiudere occhio per la paura e l’ansia. Ora a distanza di cinque anni è arrivata la prima decisione del tribunale di Spoleto: la coppia di badanti sarà processata per stalking.

@chilodice

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