Il freddo mette in pericolo i senza tetto

di Iv. Por.

Senza una casa, occupava ogni sera il vano sfiatatoio di un palazzo in centro a Foligno e vi creava un giaciglio. E’ una storia di povertà quella che ha visto un 22enne nigeriano allo stesso tempo  salvato da un’intossicazione da monossido e arrestato. Che dopo una notte in caserma avrà di nuovo lo stesso problema: dove andare a dormire.

La storia Da alcuni giorni, un giovane nigeriano classe 1990, in regola con il permesso di soggiorno, in Italia senza fissa dimora, aveva trasformato il vano sfiatatoio del condominio n. 7 di via Corso Nuovo, in una stanza dove alloggiare. Per far questo, sistematicamente ogni sera, il giovane rompeva il lucchetto e sfondava la porta, dopodiché si adattava con dei cartoni per crearsi una letto dove dormire.

La camera a gas Mercoledì, alle 19.30, una pattuglia dei carabinieri della stazione di Foligno è intervenuta su posto e, all’interno del locale, ha trovato il giovane che aveva appena terminato di sigillare con cartone e nastro le prese d’aria e finestre per riparasi dal freddo della notte e dalla luce dell’alba. L’intervento dei carabinieri è stato provvidenziale per il 22enne nigeriano che, incoscientemente aveva isolato la stanza per renderla più calda e confortevole ma, in realtà, la stava trasformando in una camera a gas. Il monossido di carbonio prodotto dall’impianto di riscaldamento, secondo quanto riferiscono i carabinieri, non gli avrebbe lasciato scampo. Gli stessi militari, avvertendo che l’aria era quasi irrespirabile, si sono subito prodigati ad aiutare il ragazzo a raccogliere in una valigia i suoi pochi effetti personali per poter uscire velocemente dalla stanza.

Arrestato e rimesso in libertà Il nigeriano è stato, a quel punto, arrestato per violazione di domicilio aggravata dalla violenza sulle cose. Infatti, i militari prima di entrare hanno constato che, l’ennesimo lucchetto apposto in mattinata dall’amministratrice del condominio era stato rotto, la serratura forzata e la porta sfondata. Il giovane ha trascorso la nottata nelle camere di sicurezza della caserma dei Carabinieri di Foligno e giovedì mattina, il pm ha convalidato l’arresto rimettendolo in libertà.