Massimiliano Romagnoli (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi
Twitter @chilodice

Minacce via sms al vicesindaco Massimiliano Romagnoli. Non è stato reso noto il contenuto del messaggio inviato al numero due socialista della giunta Mismetti, ma chi lo ha letto riferisce di pesanti intimidazioni di carattere politico. E non si tratta del primo episodio, già nel 2010 Romagnoli era stato destinatario di una lettera minatoria.

Sms intimidatorio Mercoledì mattina il vicesindaco, assistito dall’avvocato Aurelio Pugliese, si è presentato al commissariato di Foligno per denunciare l’inquietante episodio. Domenica sera, alle 23.40, da una cabina del centro storico di Foligno è stato inviato un sms al numero di cellulare di Romagnoli che, però, lo ha letto solo la mattina seguente. Nel testo una serie di intimidazioni strettamente connesse all’attività politica istituzionale del quarantenne socialista.

La denuncia e le indagini Gli uomini coordinati dal vice questore aggiunto Bruno Antonini hanno acquisito copia del messaggio, fotografato e stampato, e avviato gli accertamenti del caso per risalire all’identità di chi domenica sera ha inviato l’sms. Prima di tutto andrà appurato da quale cabina pubblica del centro storico siano state spedite le minacce, dopodiché se la zona risulterà videosorvegliata si passeranno al setaccio i nastri delle registrazioni per tentare di identificare il responsabile dell’episodio.

Il precedente Che per Romagnoli non è il primo. Sì, perché già nel 2010 il vicesindaco era stato vittima di minacce. Quella volta l’avvertimento arrivò per posta, una busta, all’interno poche righe per formulare «un’intimidazione politica diretta – come spiega l’avvocato Pugliese – a limitare l’attività dell’esponente socialista». Che mercoledì mattina si è affrettato a dichiarare: «Purtroppo c’è chi ha tempo da perdere piuttosto che impegnarsi per dare un contributo positivo alla costruzione di una società migliore. Per quello che mi riguarda – sono state le parole di Romagnoli – continuerò tranquillamente nella strada di rinnovamento e di cambiamento politico amministrativo intrapresa, senza esitazione alcuna».

Frizioni politiche in casa socialista A parlare è anche l’avvocato Pugliese che spiega: «La denuncia è un atto dovuto, il fatto e le vili modalità delle minacce rivolte al vicesindaco Romagnoli si contestualizzano in un clima politico già avvelenato da qualche tempo». Negli ultimi mesi tra i socialisti della città della Quintana non sono mancate le frizioni. Prima la richiesta di dimissioni del capogruppo Emiliano Belmonte formulata dal segretario locale Mauro Gobbini, poi la sfiducia di due consiglieri socialisti, oltre a Belmonte anche Roberto Ciancaleoni, al proprio vicesindaco, Romagnoli per l’appunto, poi la spccatura con l’apertura di una nuova sezione del partito.

La solidarietà di Mismetti e Angeli E «Solidarietà» è stata espressa dal sindaco di Foligno, Nando Mismetti che in una nota stampa spiega: «È la conseguenza di un clima di disagio sociale – ha detto Mismetti – che individua gli amministratori locali, come avversari. E’ necessario che il dibattito politico torni ad essere più sereno». E anche il presidente del consiglio comunale, Graziano Angeli, ha espresso «vicinanza e solidarietà umana e politica» al vicesindaco. «Sono molto amareggiato per quanto accaduto: si tratta di un gesto vile nei confronti di chi è impegnato ogni giorno, attraverso le istituzioni, a cercare di dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini in un momento particolarmente difficile. Quanto accaduto a Romagnoli è molto grave ed è probabilmente frutto del diffuso clima di tensione politica e sociale che stiamo vivendo, mi auguro che le forze dell’ordine possano risalire quanto prima all’autore di questo atto».

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