di Chiara Fabrizi e Maurizio Troccoli
È entrato intorno alle 11 del mattino nella gioielleria Marchetti, nel cuore del centro storico di Foligno. Ha chiesto al titolare, il quarantanovenne Angelo Marchetti, di mostrargli un orologio particolarmente costoso. Ma mentre l’orefice apriva la cassaforte, l’uomo ha estratto un martello e lo ha colpito tre volte al viso, tra la fronte e la testa.
Tre martellate in faccia Il gioielliere, rimasto cosciente nonostante le profonde ferite riportate in più parti del viso, si è lanciato in una colluttazione, riuscendo a disarmare il malvivente e guadagnando l’uscita del proprio negozio. Una volta in strada, siamo a largo Carducci a due passi da corso Cavour e piazza della Repubblica, Marchetti ha chiesto aiuto ai passanti che lo hanno immediatamente soccorso, mentre il malvivente tentava di abbandonare l’oreficeria. Subito notato da alcune persone, l’uomo è stato inseguito e poco dopo bloccato da un vigile urbano in servizio.
Il fermo Il gioiellerie è stato medicato sul posto dai sanitari del 118 intervenuti e poi trasferito all’ospedale di Foligno per le cure del caso. Le sue condizioni, nonostante i tre violenti colpi al volto, non desterebbero particolari preoccupazioni. Sul malvivente, in stato di fermo nel carcere di Capanne, sarebbero in corso una serie di verifiche. Le generalità dell’uomo non sono state rese note, ma stando a quanto risulta, si tratterebbe di cinquantenne, nato a Orvieto, residente a Perugia e incensurato.
Era stato in gioielleria anche la sera prima Secondo quanto riferito, l’uomo, a partire dalla metà di marzo, avrebbe più volte fatto capolino nella storica oreficeria Marchetti presentandosi come un facoltoso avvocato e chiedendo di visionare preziosi e bloccandone degli altri. L’orvietano, stando alla prima ricostruzione, avrebbe visitato la gioielleria anche la sera precedente assicurando che sarebbe tornato la mattina per acquistare la merce.
Le indagini, affidate agli uomini del vice questore aggiunto Bruno Antonini, proseguono in queste ore per accertare i trascorsi dell’uomo su cui pende, almeno per il momento, l’accusa di tentata rapina aggravata. La sua posizione, naturalmente, potrebbe aggravarsi nelle prossime ore una volta che i sanitari avranno completato la diagnosi di Marchetti. Per il malvivente si prospetterebbe la contestazione di tentato omicidio. Intanto gli inquirenti hanno acquisito le registrazioni del sistema di videosorveglianza interna ed esterna dell’oreficeria e pure quelle delle vicine telecamere del Comune.

Verde Umbria, paciosa e pacioccona…
Ops! Scusate, stavo sfogliando l’album dei ricordi!