Carabinieri al lavoro (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Chiara  Fabrizi

È caccia ai ladri sorpresi dai carabinieri a rubare in via Ferrero a Foligno, dove è iniziato l’inseguimento durato circa venti minuti lungo alcune vie della città, ma anche su strade di campagna e sterrate. Durante l’intervento i militari sono stati speronati e sarebbero almeno due i contatti tra la Fiat Bravo del nucleo Radiomobile e quella dei malviventi, a bordo di una Opel Corsa scura. Alla fine, però, i ladri hanno fatto perdere le proprie tracce, con la pattuglia dei carabinieri che si è fermata per i danni riportati.

I malviventi, sarebbero almeno due, hanno commesso un furto ai danni del conducente di un camion fermo sul ciglio della strada, che si era allontanato un attimo lasciando incustodito e all’interno dell’abitacolo il borsello con qualche banconota, documenti ed effetti personali: l’uomo è stato informato successivamente, sul momento non si è accorto di nulla. Il colpo è avvenuto davanti agli uomini del capitano Angelo Zizzi, che transitavano in via Ferrero nell’ambito di un servizio di controllo del territorio. Lampeggianti accesi e sirene spiegate, è subito scattato l’inseguimento dei ladri, intorno cui si sta stringendo il cerchio, che si sono lanciati in una fuga spericolata. I ladri hanno, infatti, premuto a tavoletta sull’acceleratore, compiendo manovre molto rischiose sia lungo vie abitate e trafficate, come via Chiesa, che poi nella zona di Borroni e oltre, fino al confine con Montefalco. Due, come detto, i contatti tra la gazzella e l’Opel dei malviventi confermati dai carabinieri, speronati dai ladri in fuga con un bottino rappresentato dal portafogli del camionista. Gli impatti tra i veicoli non sono stati leggeri, tanto che dopo circa 20 minuti la Fiat Bravo del nucleo Radiomobile si è fermata per i danni riportati, mentre l’Opel Corsa ha continuato la sua fuga, facendo perdere le proprie tracce. Ma non si brancola nel buio. I carabinieri hanno infatti visto almeno il ladro di via Ferrero, che sarebbe un soggetto noto, così come l’auto aveva una targa: non è arrivato l’arresto in flagranza di reato, ma l’identificazione dei banditi protagonisti della fuga spericolata è già in corso.

 @chilodice

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.